Il trattamento fiscale dei beni gratuiti

 Il trattamento fiscale dei beni gratuiti

Si riscontrano frequentemente nell’operatività aziendale operazioni prive di corrispettivo.

In relazione ai beni, si distinguono in :

  • omaggi (frutto di uno spirito di liberalità);
  • sconti in natura (legate ad altre operazioni commerciali effettuate);
  • campioni (legate ad operazioni commerciali potenziali).

In dettaglio :

OMAGGI DI BENI

Il trattamento fiscale varia in funzione della natura dei beni, del loro valore e dei destinatari. Si distingue tra

  • omaggi consistenti in beni non oggetto dell’attività propria dell’impresa;

Le cessioni gratuite di beni che non sono oggetto dell’attività sono fuori dal campo di applicazione dell’IVA se sono di costo superiore ad Euro 25,82. Se sono di costo superiore a Euro 25,82 sono invece assoggettate ad IVA.

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  • omaggi di beni oggetto dell’attività propria dell’impresa;

Tutte le cessioni di beni oggetto dell’attività di impresa sono assoggettate ad IVA.

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  • omaggi a dipendenti

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Il valore è pari al costo complessivo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

SCONTI IN NATURA

Le assegnazioni di beni a titolo di sconto, abbuono o premio rientranti o meno tra quelli oggetto dell’attività di impresa, anche se costituiti da beni diversi da quelli che sono stati oggetto della cessione originaria, non hanno natura di liberalità, poiché il loro valore è già incluso nel prezzo dei prodotti cui lo sconto o l’abbuono si riferiscono.

Poiché fanno parte di una transazione principale già assoggettata ad IVA, esse sono escluse dalla base imponibile (art. 15, comma 1, n. 2, DPR 633/1972).

CAMPIONI GRATUITI

I campioni sono beni che rientrano nell’attività dell’impresa. La cessione ha lo scopo di promuovere la vendita o per consentire controlli di qualità.

La cessione gratuita di campioni non è considerata una cessione di beni (art.2 comma 3, lett. D, DPR 633/1972). Pertanto la cessione è esclusa dal campo dell’applicazione dell’IVA.

E’ consentita la detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti (art. 19, comma 3, lett c, DPR 633/1972).

I campioni gratuiti devono essere contrassegnati in maniera indelebile e devono essere di modico valore.

 

Adempimenti documentali:

Se la cessione gratuita è considerata cessione di beni, ovvero rientra nel campo Iva, occorre alternativamente (C.M. 27.4.1973, n. 32):

  • emettere fattura con rivalsa dell’Iva;
  • emettere fattura con esplicita rinuncia alla rivalsa dell’Iva, che rimane a carico dell’impresa stessa;
  • emettere, per ogni cessione o globale mensile, autofattura con l’espressa indicazione «autofattura per omaggi».

È comunque opportuno emettere il Ddt per comprovare l’inerenza dell’omaggio all’attività d’impresa, ed è necessario annotare l’operazione su un apposito Registro degli omaggi.

Dott. Gianluca Noseda

segreteria@gianlucanoseda.it

Gianluca Noseda

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