Il valore della noia

 Il valore della noia

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[dropcap]I[/dropcap] test condotti da Timothy Wilson della University of Virginia parlano chiaro: restare soli con noi stessi, con i nostri pensieri, non è piacevole. Addirittura, nei test condotti dallo scienziato sembra che i soggetti del test preferissero una scossa elettrica (dolore) alla noia di stare con sé stessi.

Ci annoiamo perché abbiamo una mente noiosa.

In effetti, appena abbiamo la possibilità di stare con noi stessi, ecco che appare il disagio, quel pensiero strano, che viene dal profondo e che dice “e ora cosa faccio?”.
E quindi appare subito qualcosa da fare: gioco con il telefono, accendo la tv, chiamo un amico, gioco ai videogiochi, leggo un libro.
Di tutto fuorché annoiarsi un poco e stare con noi stessi.

Eppure è il dialogo con noi stessi il più importante dialogo che possiamo fare. Nessuno ci può dire cosa fare della nostra vita tranne noi stessi.
Nessuno ci può dire come dovrebbe essere la nostra azienda fra cinque anni, tranne noi stessi.
Nessuno ci può dire quale dovrebbe essere il nostro lavoro ideale, tranne noi stessi.
Nessuno ci può dire se siamo felici e cosa dovremmo fare per esserlo, tranne noi stessi.

E allora, siccome non abbiamo una risposta a molte di queste domande, e a queste domande si deve rispondere, prendiamo “in prestito” le risposte dalle convenzioni, dalla pubblicità, dai venditori di fumo.

Una famosa pubblicità di una compagnia di crociere mostrava una ragazza in lacrime al rientro dalla crociera. Pensava alla vita squallida che stava conducendo in confronto allo sfarzo della crociera.
Che follia! Anziché pensare a migliorare la propria vita, piangeva al pensiero della crociera. Non vedo la differenza con un drogato in crisi di astinenza.

Quali che siano, cerchiamo di buttare via le “droghe” che usiamo per non pensare e la prossima volta, anziché accendere istintivamente il televisore o chiamare la solita amica, proviamo ad annoiarci un poco e a chiederci: sono felice? Come dovrebbe essere la mia vita per essere felice? Cosa dovrei FARE? Il mio lavoro, la mia azienda come si rapporta con tutto questo?

All’inizio è scomodo, ma poi… le risposte, quelle vere, appaiono. E non c’è momento più bello e, per te imprenditore, più importante di questo!

Fabrizio Cocco


Coaching di Impresa
Senior Consultant
www.fasterre.it
fabrizio.c@fasterre.it

Fabrizio Cocco

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