Illegittimo il redditometro “irragionevole”

 Illegittimo il redditometro “irragionevole”

redditometro-1

[dropcap]È[/dropcap] illegittimo il redditometro se applicato senza ragionevolezza.

Ciò è quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia che, con recente sentenza, ha chiarito come il redditometro rappresenti solo un possibile indizio di maggior ricchezza che richiede ulteriori riscontri prima di portare ad un accertamento fiscale nei confronti del contribuente (sentenza  n.462/02/14 depositata il 27/10/2014 e liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti).

Il caso riguarda un accertamento fiscale emesso dall’Agenzia delle entrate di Reggio Emilia e basato sul cosiddetto “vecchio” redditometro ossia quello applicato per gli anni precedenti al 2009.

Ebbene, secondo i giudici tale strumento accertativo deve essere applicato dai funzionari del Fisco con estrema ragionevolezza valutando con attenzione le ragioni del contribuente.

Essi, infatti, sostengono che «in base alla lettera della norma si ritiene che l’Ufficio possa e debba prescindere dal metodo sintetico qualora nel caso concreto tale metodo non colga l’obiettivo di individuare la reale capacità contributiva del contribuente» (pagina 3 della sentenza).

Per i giudici di Reggio Emilia, dunque, indipendentemente dalle presunzioni indicate dalla norma ciò che deve sempre prevalere è il rispetto del principio di capacità contributiva previsto dalla nostra Costituzione (si veda l’articolo 53: «Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva»).

Alla luce di ciò, ci si augura che le linee indicate dai giudici possano essere veramente considerate dai funzionari del Fisco in modo da evitare  illegittime presunzioni nei confronti dei contribuenti.

 Avv. Matteo Sances
www.centrostudisances.it
www.studiolegalesances.it

Matteo Sances

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO SANCES collabora con "Il giornale delle pmi" commentando sentenze in materia tributaria e bancaria.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.