Imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini tributari

 Imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini tributari

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[dropcap]L’[/dropcap]art. 6 del novellato Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 giugno 2014 ha introdotto una nuova modalità semplificata per l’assolvimento dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti informatici rilevanti ai fini tributari.

Più semplice per le imprese in quanto l’’imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno è corrisposta mediante versamento telematico tramite modello F24 ed in un’unica soluzione a consuntivo, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

In particolare le fatture elettroniche emesse senza addebito o applicazione dell’IVA e di importo superiore ad Euro 77,47 sono soggette ad imposta di bollo nella misura di Euro 2,00 e devono osservare le predette nuove disposizioni sul pagamento. Secondo la nuova disciplina le fatture elettroniche devono contenere una specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del Decreto Ministeriale del 17 giugno 2014.

Mentre l’imposta sui libri e sui registri di cui all’art. 16 della  tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26  ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalità informatica, è dovuta nella misura di Euro 16,00 ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse. l’Agenzia delle Entrate  ha chiarito con la risoluzione n. 161/E del 9 luglio 2007 che per registrazione si intende ogni singolo accadimento contabile, a prescindere dalle righe di dettaglio.

Ad esempio, per il libro giornale il singolo evento contabile è rappresentato da ogni operazione economica, rilevata in partita doppia, a prescindere dal numero di righe di dettaglio.
Mentre per il libro inventari per singolo accadimento contabile s’intende la registrazione relativa ad ogni singolo cespite nonché la registrazione della nota integrativa.

A prescindere dai molteplici benefici tangibili ed intangibili generati dall’adozione di una tenuta e conservazione informatica, si raccomanda le imprese di verificare se sia possibile generare un risparmio di costi immediato e legato all’imposta di bollo sul libro giornale, in quanto il calcolo ogni 2500 registrazioni al posto del calcolo tradizionale delle 100 pagine la maggior parte dei casi permette concretamente di risparmiare.

Per completezza di seguito si riporta l’articolo 6 che regolamenta la nuova modalità di assolvimento:

Art. 6
Modalità di assolvimento dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari
1. L’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti è corrisposta mediante versamento nei modi di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica.
2. Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto.
3. L’imposta sui libri e sui registri di cui all’art. 16 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalità informatica, è dovuta ogni 2500 registrazioni o frazioni di esse.

Infine, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 106/E del 2 dicembre 2014 ha stabilito che per consentire il versamento, mediante il modello F24, della predetta imposta di bollo viene istituito il codice tributo “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”.

Fabrizio Lupone
DocPaperless Norma e Tecnica dei Processi Digitali, Digital Compliance Advisor
Web www.docpaperless.com
Twitter @DocPaperless

Fabrizio Lupone

Consulente esperto e formatore di digital compliance, digitalizzazione dei processi documentali, fatturazione elettronica, firme e sigilli elettronici, data certa elettronica, identità digitali SPID e conservazione elettronica a norma. Fondatore del portale DocPaperless: www.docpaperless.com.

2 Comments

  • buona sera, secondo Voi l’imposta di bollo va pagata direttamente dal conto del cliente o le deve sostenere il commercialista?

    • buongiorno
      per l’imposta di bollo si utilizza la stessa logica delle altre imposte versate con F24 telematico ed in genere si utilizza il conto corrente del contribuente.
      Può comunque far riferimento alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n° 27 del 19 settembre 2014, la quale al punto 4) prevede anche il caso dei “Contribuenti oggettivamente impossibilitati a detenere un conto corrente”.

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