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Imprese: 3 su 5 apprendiste o esordienti digitali

Una ginocchiera che emette segnali luminosi per guidare la camminata di persone con deficit di deambulazione;  un sistema gestionale che prende decisioni in autonomia grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale; un assistente digitale che studia le abitudini delle persone e ne trasforma il modo di lavorare attraverso l’adozione delle tecnologie avanzate: sono questi alcuni dei 6 progetti in chiave Impresa 4.0, presentati da singole aziende o loro reti, che hanno vinto il premio Top of the PID dei Punti Impresa Digitale realizzati dalle Camere di commercio per diffondere la digitalizzazione.
Il riconoscimento è stato consegnato oggi ai  vincitori da Unioncamere nel corso del convegno “Impresa 4.0: tra innovazione e sostenibilità” a Maker Faire.  I 6 progetti vincenti si sono distinti in una delle diverse categorie in gara: economia circolare; manifattura intelligente e avanzata;  sociale; servizi-commercio-distribuzione, turismo; nuovi modelli di business 4.0.

Nello speciale “medagliere” 3 premi sono andati a progetti innovativi presentati da aziende del Nord, due premi al Mezzogiorno e 1 al Centro. I vincitori sono stati selezionati tra oltre 200 candidature inviate dalle imprese che hanno utilizzato almeno uno dei tanti servizi offerti dai PID. Il Sud ha puntato sul green: il 10% dei progetti presentati dalle aziende del Mezzogiorno hanno una forte valenza “verde”, contro il 5% del Nord e il 4% del Centro. Mentre il 52% delle imprese del Nord si è focalizzato soprattutto su progetti di manifattura avanzata  e nuovi modelli di business.

“Quasi 3 imprese su 5 hanno appena avviato il cammino della digitalizzazione e solo 1 su 10 ha già acquisito un’esperienza importante”. È quanto emerge dal test di maturità digitale svolto online da 14mila imprese attraverso la rete dei Punti impresa digitale. A sottolinearlo è il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, che aggiunge: “I progetti innovativi che abbiamo premiato oggi sono il segno però che già tanti altri imprenditori sono pronti a trasformare la propria azienda in un’Impresa 4.0, anche grazie ai servizi offerti dalla rete camerale a cui si sono rivolte oltre 70mila realtà produttive”.

Dieci sono inoltre le menzioni speciali conferite ad imprese che si sono smarcate nel panorama delle candidature presentate.

Cloud e big data analytics sono le tecnologie maggiormente utilizzate all’interno degli oltre 200 progetti candidati al premio. Progetti che sono stati realizzati anche grazie ai servizi erogati dai Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio.

I numeri dei Pid

Oltre 70mila sono gli imprenditori che hanno fruito dei servizi dei Punti impresa digitale: più di 47mila hanno partecipato a corsi e agli eventi (in)formativi tematici organizzati dai Pid presenti in tutta Italia; oltre 14mila imprese hanno misurato la propria maturità digitale con il test di autovalutazione SELFI4.0,  disponibile su www.puntoimpresadigitale.camcom.it; circa 2.000 imprenditori hanno effettuato un assessment approfondito condotto dai Digital Promoter all’interno del network; oltre 10.000 aziende hanno avuto accesso ai quasi  60 milioni di euro erogati attraverso voucher dai Pid per acquistare servizi di consulenza e formazione 4.0.
La fotografia scattata attraverso il test SELFI4.0 sulla maturità digitale delle nostre imprese ci dice che: il 9% è Esordiente, perché legato ad una gestione tradizionale dell’informazione e dei processi; il 49% è Apprendista, utilizza cioè strumenti digitali “di base”; il 32% è Specialista con una buona parte di digitalizzazione dei processi; il 7% è Esperto poiché applica con successo i principi dell’Impresa 4.0; solo il 3% è un Campione con una buona digitalizzazione dei processi e ricorso a tecnologie 4.0.

Nel “medagliere” del Top of the PID: 3 premi al Nord, 2 al Sud 1 al Centro

Milano è al top of the PID nella categoria nuovi modelli di business, Bergamo nella categoria sociale, Treviso nella categoria servizi commercio distribuzione;  Salerno nel turismo con un progetto realizzato da una rete di imprese. E ancora con Bari al Sud va il premio per l’economia circolare mentre per il Centro Italia si classifica Ancona nella categoria manifattura intelligente e avanzata. Tutte le imprese vincitrici hanno utilizzato uno o più dei servizi dei PID a supporto dei loro progetti di sviluppo digitale: assessment digitale, voucher, orientamento, mentoring.

Redazione

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