Imprese e risorse finanziarie: a Verona incontro per capire come concretamente emettere i minibond

 Imprese e risorse finanziarie: a Verona incontro per capire come concretamente emettere i minibond

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[dropcap]L’[/dropcap]impossibilità per il sistema bancario di fornire tutte le risorse finanziarie necessarie a sostenere il processo di sviluppo e crescita delle imprese ha imposto negli ultimi anni una profonda riforma della finanza d’impresa.

Proprio a questo fine il legislatore è intervenuto a più riprese, da ultimo con il dl 91/2014, per eliminare i limiti civili e fiscali che di fatto impedivano alle società non quotate di emettere i minibond e per incentivare la creazione di un adeguato mercato. I bond, incomprensibilmente identificati come “mini”, sono in realtà un vero e proprio prestito obbligazionario, cui sono in grado di ricorre imprese non quotate che siano adeguate non solo sotto il profilo dimensionale, ma anche e soprattutto organizzativo e manageriale, e che sappiano finalizzare l’emissione ad un percorso di rafforzamento patrimoniale per il sostegno del processo di innovazione e sviluppo.

Ciò impone spesso un cambiamento culturale, oltre che organizzativo e di competenze, per altro fondamentale non solo per accedere al mercato dei capitali pure in altre forme, ma anche per migliorare i rapporti con il sistema bancario e imprenditoriale.

Queste tematiche, gli aspetti economici, finanziari e reputazionali, i requisiti di accesso, le modalità operative e tecniche e, soprattutto, come concretamente emettere il bond facilitandone e talvolta assicurandone la sottoscrizione da parte degli investitori, saranno diffusamente illustrate da Classis Capital SIM – advisor specializzato nell’emissione di obbligazioni societarie e nella consulenza di investimento indipendente – e da Mercanti Dorio e Associati – studio specializzato nel diritto civile e tributario in ambito bancario e finanziario – in un incontro sul tema che si terrà Lunedì 26 gennaio 2015, con inizio alle ore 15.00, presso lo sede di quest’ultimo in Vicolo Pietrone 1/b a Verona.

All’incontro prenderanno parte Margherita Bianchini, Vice Direttore Assonime, Maurizio G. Esentato, di Classis Capital, Simone Rossi e Giovanni Mercanti, di Mercanti Dorio e Associati e Giovanni Meruzzi, dell’Università degli Studi di Verona.

Già da tempo, in virtù anche della normativa recentemente emanata, le imprese hanno iniziato a comprendere l’opportunità derivante dall’emissione di questi strumenti di finanziamento alternativi al canale bancario, sia per gestire l’attività ordinaria che, al contempo, effettuare investimenti finalizzati ad un più generale processo di ammodernamento e recupero di competitività. A fine 2014, si conferma la crescita al ricorso dei minibond, con un incremento significativo del numero degli emittenti e della loro diffusione geografica. Le regioni più virtuose sono la Lombardia e il Veneto, seguite da Emilia Romagna e Piemonte. Secondo una recente analisi elaborata dall’Università Bocconi, il tessuto imprenditoriale italiano consta di circa 18.000 società potenzialmente emittenti.

Per Classis Capital, il processo di emissione obbligazionaria da parte di una pmi si configura, in termini operativi, come una processo integrato, articolato in diversi passaggi, che coinvolge tutta una serie di soggetti interni all’azienda e che ha finalità strategiche. Molto spesso una delle principali problematiche  riscontrata dalla SIM è la difficoltà di valutazione della pmi, spesso poco trasparenti nella comunicazione e con business plan inesistenti o poco formalizzati. Per la SIM, l’emissione di un minibond ha natura strategica e presuppone modelli organizzativi strutturati e flussi informativi periodici che è bene predisporre con il proprio Advisor finanziario in via anticipata. Il ricorso ai Minibond rappresenterebbe quindi un’occasione unica per imprimere una spinta all’evoluzione del mercato dei capitali di debito in Italia e per riequilibrare la struttura finanziaria delle imprese, normalmente troppo indebitata e con scadenza del debito a breve. Anche per colmare l’asimmetria informativa fra emittente ed investitori, Classis Capital, di cui è co-fondatore il Prof. Edward Altman, massimo esperto di obbligazioni societarie e High Yield, sta sviluppando lo Z-Score della pmi che sarà presentato alla comunità finanziaria nella seconda parte dell’anno.

Redazione

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