In calo i fallimenti in Italia a giugno 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-3,6%)

 In calo i fallimenti in Italia a giugno 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-3,6%)
  • Prosegue il trend positivo in materia di fallimenti: a giugno 2018 si rileva un calo del 3,6% rispetto al 2017, a conferma della positiva inversione del trend
    a livello nazionale registrata negli ultimi anni
  • A livello regionale, a giugno 2018 le aree più interessate dal fenomeno restano Lombardia, Lazio e Campania
  • Tutti i settori mostrano un calo dei fallimenti a confronto con il 2017: le aziende degli ambiti industria, commercio e edilizia rilevano una flessione più significativa, mentre il comparto dei servizi registra un calo dell’1,4%

Prosegue la positiva inversione di tendenza in materia di fallimenti per le imprese italiane: la fotografia del settore tracciata a giugno 2018 da CRIBIS – società del Gruppo CRIF specializzata nella business information – attraverso l’Analisi dei fallimenti in Italia mostra un ulteriore calo dei fenomeno nel nostro Paese.

A giugno 2018 sono state 2.994 le imprese italiane ad aver portato i libri in Tribunale contro le 3.190 aziende nello stesso periodo dell’anno precedente e le 2.972 a marzo scorso.

“Gli ultimi dati rilevati dalla nostra analisi confermano il trend positivo in atto negli ultimi anni” – commenta Marco Pretiamministratore delegato di Cribis – “I fallimenti a giugno 2018 sono in netto calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo stato di salute delle imprese italiane mostra segnali di ripresa incoraggianti e speriamo che questo trend prosegua in un percorso continuo di miglioramento trasversale per le imprese di tutti i comparti produttivi”.

FALLIMENTI IN ITALIA Q2 2018
VARIAZIONE CUMULATO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE
(fonte: CRIBIS)

A livello territoriale, le aree in cui si registra un maggior numero di imprese sono quelle che mostrano una maggiore concentrazione di fallimenti, in linea con il tessuto industriale italiano.

A giugno 2018, infatti, sono nuovamente Lombardia, Lazio e Campania a rilevare il più alto numero di fallimenti con un’incidenza pari rispettivamente al 21,7% (1.294 casi), al 13,5% (805 casi) e all’8,5% (505 casi).

A seguire, nei primi dieci posti della classifica dei fallimenti vi sono: Toscana (484 casi), Veneto (442 casi), Sicilia (408 casi), Piemonte (384 casi), Emilia Romagna (379 casi), Puglia (263 casi) e Marche (178 casi). Il dato più rilevante rispetto a marzo 2018, è il peggioramento delle Marche, salite dall’undicesima all’attuale decima posizione al posto della Calabria.

FALLIMENTI IN ITALIA Q2 2018 – DETTAGLIO REGIONALE
(fonte: CRIBIS)

Il dato più interessante si rileva dall’analisi dei settori merceologici. Tutti i settori mostrano un calo rispetto a marzo 2018. In particolare, l’industria è il comparto con meno fallimenti registrati a giugno 2018 (1.046 casi), seguita dall’edilizia (1.173), dai servizi (1.382) e dal commercio (1.932).

Il settore dei servizi è quello che mostra il calo meno significativo degli altri: il numero delle imprese che hanno portato i libri in Tribunale a giugno 2018 è sceso solo dell’1,4% rispetto al trimestre precedente.

Il comparto del commercio è ancora una volta quello che registra il più alto numero di fallimenti, seppur in calo del 6,3% a confronto con il 2017, mentre l’industria rileva la diminuzione più importante rispetto a marzo 2018 (-10,7%).

FALLIMENTI IN ITALIA Q2 2018 – DETTAGLIO PER SETTORE
(fonte: CRIBIS)

Redazione

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