Inail, in calo le morti sul lavoro: -21% nel 2013

 Inail, in calo le morti sul lavoro: -21% nel 2013

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[dropcap]S[/dropcap]ono state 660, nel 2013, le morti sul lavoro, il 21% in meno rispetto all’anno precedente. Lo comunica l’Inail spiegando che si tratta di un nuovo minimo storico, il livello più basso da quando è iniziata la rilevazione, ovvero dal 1954, ben 59 anni fa.
L’Istituto sottolinea come più del 57% degli infortuni sia avvenuto fuori dell’azienda (376 casi), ovvero durante il tragitto per il lavoro o nello svolgimento di un’attività che implicava il ricorso a un mezzo di trasporto.
In totale nel 2013 sono stati riconosciuti circa 460mila infortuni sul lavoro. Incidenti che hanno causato circa 11,5 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell’Inail.

Infortuni
La serie storica del numero degli infortuni conferma il trend decrescente:

  • 695 mila le denunce presentate per gli infortuni accaduti nel 2013, in diminuzione di circa il 7% rispetto al 2012 (erano state 745 mila) e del 21% rispetto al 2009. Poco meno di 460 mila (sulle 695 mila denunce) gli infortuni riconosciuti “sul lavoro”, di cui più del 18% “fuori dell’azienda”, cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”.
  • 1.175 le denunce di infortunio mortale (erano state 1.331 nel 2012) e 660 i casi accertati “sul lavoro” (di cui 376, quasi il 57%, “fuori dell’azienda”): anche se i 36 casi ancora in istruttoria fossero tutti riconosciuti “sul lavoro”, si avrebbe una riduzione del 17% rispetto al 2012 e del 32% rispetto al 2009.
  • 11,5 milioni circa le giornate di inabilità – con costo a carico dell’Inail – causate dagli infortuni sul lavoro; in media, 81 giorni per infortuni che hanno provocato menomazione, 20 giorni in assenza di menomazione.

L’indice di sinistrosità mostra un andamento lievemente decrescente per gli infortuni sul lavoro accaduti negli anni 2009-2011, verso il livello di 2,4 ogni 100 addetti esposti al rischio per un anno; i casi mortali si mantengono minori di 4 ogni 100.000 addetti.

Malattie professionali
La serie storica del numero delle malattie professionali fa registrare un andamento crescente:

  • 51.900 circa le denunce di malattie presentate nel 2013 (erano state 46.283 nel 2012), con un aumento di poco più del 47% rispetto al 2009. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 38%, circa il 3% è ancora “in istruttoria”. È importante notare che le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 39 mila e 300; il 41,9% per causa professionale riconosciuta.
  • 1.475 i lavoratori deceduti con riconoscimento di malattia professionale (quasi il 33% in meno rispetto al 2009), di cui 376 per patologie asbesto-correlate protocollate nell’anno (il 98,4% nel settore “industria e servizi”). L’analisi per classi di età mostra che il 62% dei casi è con età al decesso maggiore di 74 anni.

Redazione

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