Incrementare le vendite puntando ai marketplace

 Incrementare le vendite puntando ai marketplace

Il Rapporto E-commerce in Italia 2016 realizzato da Casaleggio Associati inserisce i marketplace “tra i trend più chiari di questi anni”. Non è difficile crederci: nel 2016 queste piattaforme di vendita sono usate dal 41% delle aziende, contro il 33% del 2015. E poi chi non conosce siti come Amazon o eBay?

La loro crescita non può passare inosservata, soprattutto se vuoi vendere online i tuoi prodotti e servizi. Analizziamo le caratteristiche dei marketplace e vediamo come e quando è possibile usarli per incrementare le vendite.

Cosa sono i marketplace e come funzionano

Quando parliamo di marketplace ci riferiamo a piattaforme come Amazon, eBay, Alibaba e simili: enormi supermercati digitali dove è possibile acquistare e mettere in vendita diversi tipi di prodotti e servizi. Questi sistemi possono essere di due tipi.

  • orizzontali: dove poter acquistare ogni tipo di prodotto. Un esempio sono Amazon ed eBay.
  • verticali: rivolti ad un target specifico. Per esempio Etsy è uno dei più grandi marketplace per la compravendita di prodotti artigianali.

Queste piattaforme permettono a venditori esterni (merchant) di affiliarsi e aprire un negozio online dove proporre i propri prodotti.

Ma perché un venditore dovrebbe affidarsi a questi siti?

I motivi sono diversi. Innanzitutto, i marketplace vengono visitati quotidianamente da una enorme mole di utenti e godono di una credibilità stabile. La maggior parte di loro conosce bene il meccanismo di acquisto e si fida. I merchant possono quindi godere sia della credibilità che del traffico, dando così una spinta al proprio spazio.

Accanto a questa importante caratteristica, i marketplace offrono importanti vantaggi anche a chi vuole conoscere meglio le dinamiche del commercio elettronico, senza investire subito in un e-commerce proprietario. Nella fattispecie, questi siti permettono di:

  • conoscere il parere dei clienti a proposito di un prodotto o un servizio: basta monitorare le vendite per capire quale prodotto è più acquistato o affidarsi ai feedback lasciati dopo l’acquisto.
  • realizzare delle schede prodotto efficaci: i marketplace anche in questo caso sono un’ottima palestra perché permettono ai venditori di creare da zero delle schede prodotto dei prodotti in vendita, inserendo un titolo sintetico ma attraente, una descrizione dettagliata ma chiara, dettagli e fotografie nitide di ogni singolo prodotto.
  • iniziare a gestire la logistica e il magazzino: infatti, nella maggior parte dei casi, i venditori si devono occupare di preparare e inviare gli ordini ai rispettivi acquirenti.

Per chi ha già un negozio online, invece, il discorso si fa un po’ più complicato: il rischio è quello di essere competitor di se stesso, bisogna quindi valutare attentamente quali sono le mosse da fare prima di aprire un ulteriore canale di vendita.

In generale:

  • rappresentano una ottima scelta per testare i propri prodotti all’estero. Queste piattaforme sono interessanti finestre sul mercato internazionale, godono di ottimi posizionamenti nelle diverse lingue. Esempio, Alibaba potrebbe essere un ottimo marketplace da utilizzare per vendere in Cina.
  • sono ottimi spazi di vendita soprattutto per i prodotti che risultano essere molto competitivi.

Riepilogando, i marketplace rappresentano uno dei tanti canali per la crescita di un’azienda e possono aiutarti ad incrementare le vendite, soprattutto se hai un prezzo conveniente rispetto alla media dei merchant.

Vendere sui marketplace è un’operazione delicata, porta vantaggi ma anche diversi rischi: prima di lanciarsi in un mercato di questo tipo occorre valutare bene tutte le opportunità relative al singolo caso.

Filippo Sogus

SEO Manager in Strogoff

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.