Indagine Confcommercio-Format sui giovani imprenditori: quadro economico resta negativo

 Indagine Confcommercio-Format sui giovani imprenditori:  quadro economico resta negativo

Resta molto alta la percentuale di giovani imprenditori che ravvisano un peggioramento nell’andamento dell’economia italiana nel suo complesso (il 75,3%); in flessione la fiducia sull’andamento delle imprese “giovani” del terziario.

Peggiora l’andamento dei ricavi (per il 59,1% sono diminuiti), dell’occupazione (per il 33,6% si è ridotta), la capacità di riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (il 25,9% dei giovani imprenditori non c’è riuscito).

In flessione la percentuale di giovani imprenditori che rispetto al passato effettueranno investimenti: solo il 19% dichiara che li farà nei prossimi due anni.

Resta particolarmente bassa (9,5%) la percentuale delle imprese “giovani” del commercio, del turismo e dei servizi che hanno chiesto un prestito in banca. La stretta creditizia tarda a rallentare: cala la percentuale di imprese che ottengono il credito con un ammontare pari o superiore rispetto alla richiesta (23%), mentre cresce la quota di imprese che si sono viste accordare un credito inferiore rispetto a quello richiesto e di quelle che non se lo sono viste accordare (61,7%).

Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono da un’indagine realizzata dai Giovani Imprenditori di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in collaborazione con Format Ricerche, sul sentiment dei giovani imprenditori del terziario rispetto alla situazione economica del Paese alla vigila del Forum dei Giovani Imprenditori di Confcommercio che si terrà a Venezia il 15 e 16 novembre 2013.

Clima di fiducia
Sostanzialmente invariato il clima di fiducia dei giovani imprenditori sull’andamento dell’economia. Nel terzo trimestre del 2013 ben il 75,3% dei giovani ritiene che la situazione si sia aggravata rispetto al periodo precedente (nel secondo trimestre era il 77,4%) e il 48,5% dichiara che si aggraverà anche negli ultimi tre mesi dell’anno.
In flessione, invece, il clima di fiducia relativo alla situazione economica della propria impresa. Per il 61% dei giovani imprenditori l’andamento economico della propria impresa è peggiorato nel periodo luglio-settembre rispetto ai tre mesi precedenti (57,6%) e per il 38,2% si aggraverà nel quarto trimestre.

Congiuntura
In flessione la situazione dei ricavi delle imprese “giovani” del terziario: per il 59,1% dei giovani imprenditori sono diminuiti nel terzo trimestre rispetto al secondo (57%) e per il 37,5% diminuiranno anche nel quarto trimestre del 2013.
In peggioramento anche l’andamento dell’occupazione: il 33,6% dei giovani imprenditori ritiene che si sia ridotta nel terzo trimestre del 2013 rispetto al periodo precedente (pari al 31,2%) e il 34,9% dichiara che si ridurrà anche negli ultimi tre mesi dell’anno.
Invariata la valutazione sui tempi di attesa per i pagamenti da parte dei propri clienti. Nel terzo trimestre del 2013 il 34,9% dei giovani ritiene che la situazione si sia aggravata rispetto al periodo precedente (nel secondo trimestre era pari al 37,1%) e il 14,1% dichiara che si aggraverà anche negli ultimi tre mesi dell’anno.

Investimenti
In flessione la percentuale di giovani imprenditori che rispetto al passato effettueranno investimenti: solo il 19% dichiara che li farà nei prossimi due anni, mentre il 32% ha dichiarato di averli fatti nei due anni precedenti.

Fabbisogno finanziario
Si deteriora la condizione finanziaria dei giovani imprenditori del terziario: il 25,9% dei giovani imprenditori non è riuscito a far fronte al proprio fabbisogno finanziario nel terzo trimestre rispetto al secondo (21,0%) e il 33,9% dichiara che questa situazione peggiorerà.

Domanda e offerta di credito
Molto contenuta la percentuale dei giovani imprenditori del terziario che nel terzo trimestre 2013 si sono rivolti alle banche per chiedere un fido, un finanziamento, o la rinegoziazione di un fido o di un finanziamento esistente: sono stati il 9,5% contro il 9,9% del trimestre precedente.
In questo scenario, pur non rilevando scostamenti evidenti rispetto al periodo precedente, la stretta creditizia tarda a rallentare. Perde circa poco oltre un punto la percentuale della cosiddetta area di stabilità, ossia la percentuale di imprese che ottengono il credito con un ammontare pari o superiore rispetto alla richiesta (23%) e cresce l’area di irrigidimento, ossia la quota di imprese che si sono viste accordare un credito inferiore rispetto a quello richiesto o non se lo sono viste accordare (61,7%).

Fonte: Indagine Giovani Imprenditori di Confcommercio-Format Research.
Fonte: Indagine Giovani Imprenditori di Confcommercio-Format Research.

 

Restano negativi i giudizi delle imprese “giovani” del terziario circa l’andamento dei tassi di interesse praticati dalle banche sul credito erogato. Peggiorano i giudizi dei giovani imprenditori sulle cosiddette “altre condizioni” applicate dalle banche al credito (es. messa a disposizione fondi). In peggioramento anche i giudizi sulla situazione relativa alla durata del credito e in relazione alle garanzie richieste dalle banche alle imprese a copertura dei finanziamenti concessi.

Costo dei servizi bancari
Peggiora la situazione del costo dei servizi bancari nel loro complesso: nel terzo trimestre del 2013 è pari al 62,4%, mentre quella registrata nei tre mesi precedenti è stata pari al 58%.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.