Indice PMI Markit: incremento della produzione manifatturiera italiana al tasso più lento in 14 mesi

 Indice PMI Markit: incremento della produzione manifatturiera italiana al tasso più lento in 14 mesi

indice-pmi-2[dropcap]S[/dropcap]econdo gli ultimi dati dell’indagine, la fase di recupero del settore manifatturiero italiano ha mostrato segni di stagnazione ad agosto, con livelli di produzione saliti appena e ai minimi da giugno 2013, il che riflette un rallentamento della crescita dei nuovi ordini. I livelli occupazionali e quelli degli acquisti hanno ricominciato a contrarsi mentre sono stati ridotti i livelli dei prodotti finiti e quelli dei fattori produttivi. Altrove l’indagine di agosto ha indicato un lieve incremento dei prezzi alla vendita, spinti al rialzo dalla pressione crescente dei costi.

L’Indice destagionalizzato PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit/ADACI sul Manifatturiero in Italia – indice ideato per fornire in un’unica cifra l’immagine delle condizioni operative dell’economia manifatturiera – si è attestato a 49.8 ad agosto in discesa dal 51.9 di luglio, raggiungendo il livello minimo su 14 mesi. L’indice non ha smesso di scendere da quando, ad aprile, aveva raggiunto la punta massima su tre anni.

Un fattore che ha provocato la contrazione di agosto del PMI è stato l’ulteriore rallentamento della crescita della produzione, la cui entità è risultata infatti notevolmente ridotta rispetto a luglio e, in totale, la minore in 14 mesi. Inoltre la crescita è apparsa confinata al settore dei beni intermedi, mentre il settore dei beni di consumo e quello dei beni capitali hanno notato lievi riduzioni della produzione.

Ad agosto è stata riportata una crescita marginale dei nuovi ordini ricevuti dai manifatturieri, rivelatasi la minore da novembre 2013. Gli ordini di beni destinati all’esportazione hanno continuato a crescere ad un ritmo relativamente sostenuto nonostante un rallentamento del tasso di crescita ai minimi su 14 mesi.

Le commesse inevase presso i manifatturieri sono diminuite per l’ottavo mese consecutivo e ad un tasso accelerato che è risultato il più rapido in oltre un anno. Questa carenza apparente di pressione sulle risorse ha spinto le aziende a smaltire i livelli di manodopera, ponendo fine a un periodo di nove mesi di creazione netta di posti lavoro.

I manifatturieri hanno anche assunto una posizione più difensiva per quanto riguarda gli inventari ad agosto, riducendo sia le giacenze di prodotti finiti che quelle di fattori produttivi. Questi ultimi sono diminuiti ai massimi livelli in tre mesi a causa del rallentamento, anche se marginale, dei livelli degli acquisti.

I servizi dei fornitori sono migliorati anche grazie alla diminuzione delle attività degli acquisti da parte delle aziende manifatturiere, con tempi medi di consegna in diminuzione per la prima volta in un anno.

Per quanto riguarda i prezzi, i dati di agosto hanno indicato un aumento dei prezzi all’ingrosso per la terza volta negli ultimi quattro mesi. L’inflazione dei prezzi alla vendita è stata la più rapida da dicembre 2012, anche se ancora moderata in generale.

Un nuovo aumento della media dei costi, il quarto consecutivo su base mensile, ha spinto le aziende manifatturiere ad aumentare i prezzi alla vendita. Anche se più lento rispetto alla recente punta di luglio, il tasso di incremento dei costi si è mantenuto solido, con prove aneddotiche che suggeriscono che i prezzi di un certo numero di metalli sono aumentati.

Redazione

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