Inerti: in 10 anni +65%, Lombardia in testa. Molise record di crescita

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In 10 anni la produzione di rifiuti inerti da costruzione e demolizione (C&D) in Italia è cresciuta del 65,35%, passando da 49,2 milioni di tonnellate a 81,4 milioni. È quanto emerge dall’analisi 2026 di Quattro A, società del Gruppo Seipa, basata sui dati del Rapporto rifiuti speciali dell’Ispra.

Dal punto di vista territoriale, il Nord mantiene il primato in termini di volumi assoluti: la Lombardia guida la classifica con 16,3 milioni di tonnellate, seguita da Piemonte (7,9 milioni) e Veneto (7,4 milioni). Completano la top five Campania (6,4 milioni) e Sicilia (6 milioni).

Accanto ai grandi bacini storici, l’analisi di Quattro A evidenzia però forti squilibri nelle dinamiche di crescita. Il Molise registra l’incremento più elevato a livello nazionale (+628,97%), pur partendo da volumi contenuti. Crescite superiori al triplo si osservano anche in Sicilia (+363,09%), Campania (+353,72%), Marche (+334,60%) e Basilicata (+318,05%), segnale di una rapida intensificazione delle attività edilizie e infrastrutturali in aree finora marginali.

«L’aumento dei volumi rende urgente il passaggio da una gestione prevalentemente quantitativa a una visione industriale del ciclo degli inerti, capace di integrare recupero, riutilizzo e pianificazione territoriale, trasformando una crescita strutturale in un’opportunità per l’economia circolare» concludono gli esperti di Quattro A.

REGIONE          INERTI C&D
DATI ISPRA 2025
(TONNELLATE)
INERTI C&D
DATI ISPRA 2015.
(TONNELLATE)
VARIAZIONE
2025/2015
Lombardia16.316.37710.912.490149,52%
Piemonte7.867.9804.299.587182,99%
Veneto7.384.0145.240.672140,90%
Campania6.392.8091.807.310353,72%
Sicilia5.950.5241.638.849363,09%
Emilia-Romagna5.679.2884.931.710115,16%
Lazio5.599.2613.129.343178,93%
Toscana4.920.6694.275.102115,10%
Puglia4.479.2492.121.437211,14%
Trentino-Alto Adige3.250.7233.546.04591,67%
Marche2.363.275706.302334,60%
Friuli Venezia-Giulia2.096.4401.198.594174,91%
Abruzzo1.791.3541.022.830175,14%
Liguria1.692.3551.904.92088,84%
Umbria1.654.253739.644223,66%
Sardegna1.641.717784.355209,31%
Basilicata1.087.602341.960318,05%
Calabria642.028420.943152,52%
Molise447.82071.199628,97%
Valle d’Aosta165.437149.264110,84%
ITALIA81.423.17549.242.556165,35%

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