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Infrastruttura software-defined ed espansione del networking avanzato: Predictions 2017 n°6

Il continuo e massiccio slancio che interessa il traffico dei dati globale – Cisco stima che raggiungerà i 2,3 zettabyte entro il 2020 ha spianato la strada alla dorsale della rete globale della nuova era che attraversa terra, aria, mare e spazio. Questa dorsale è costituita da reti intercontinentali software-defined (SD-WAN), da cavi sottomarini, da reti 5G wireless e satelliti che trasmettono dati alla terra tramite laser. La rete che in precedenza dipendeva dal cavo fisico ora può essere controllata dinamicamente tramite software e la rete a fibra ottica sta fornendo la larghezza di banda necessaria per spingere maggiori volumi di dati generati dalle aziende digitali e globali – all’interno e tra i data center e attraverso reti locali, metropolitane e geografiche. Sono queste le premesse per l’espansione di infrastrutture definite dal software e di networking avanzato, che prenderanno sempre più piede nel 2017.

Andando avanti, l’infrastruttura IT di nuova generazione – elaborazione, storage, network e data centersarà basata su open source sfruttando gli standard sviluppati da organizzazioni come Open Networking Forum e Open Compute Project. La rete software-defined (SDN) e la virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) centralizzano e automatizzano la gestione di grandi e distribuite reti multi-data center utilizzando semplici policy a livello di applicazione e continueranno ad essere evolute e affinate dal momento che sempre più SDN e NFV emergono sul mercato. Nel frattempo, le reti legacy che sono fisse all’interno delle imprese e sono troppo rigide o costose da aggiornare, saranno adattate o sostituite. Nuove e più flessibili infrastrutture di rete programmabili emergeranno, durante il 2017 e oltre, consentendo connessioni più veloci, più facili e più economiche in grado di supportare applicazioni dinamiche e carichi di lavoro e infrastrutture elastiche, ibride e multi-cloud.

Semplificare la topologia della rete

Le reti di prossima generazione dovranno ottimizzare la larghezza di banda e ridurre la distanza topologica tra le reti (numero di salti) per ottenere quella latenza più bassa richiesta dai carichi di lavoro più dinamici e digitali e dalle infrastrutture IT. Ciò richiederà alle aziende di:

  • Localizzare e ottimizzare il traffico dati al confine
  • Segmentare i flussi di traffico
  • Stabilire connettività multi-cloud
  • Scaricare il traffico Internet al confine
  • Collegarsi direttamente agli ecosistemi digitali

Creando “nodi di confine digitale” che riuniscono le reti locali (LAN) e le WAN, le organizzazioni possono consolidare il proprio accesso di rete in modo più efficace ed efficiente. Questa strategia riguarda in particolare i fornitori di servizi di rete (NSP) in cerca di modalità per semplificare le infrastrutture di interconnessione e trasferire i vantaggi ai propri clienti.

Ad esempio, molti NSP hanno implementato nodi di grandi dimensioni tra i data center Equinix a livello globale per affrontare l’aumento della domanda di servizi di connettività di rete e cloud da parte dei propri clienti aziendali. Questi nodi di rete potrebbero fornire qualsiasi tipo di servizio di rete, tra cui:

  • Piattaforme di accesso Internet
  • Nodi di provider digitali MPLS
  • Come parte di una nuova architettura NFV hub o SD-WAN
L’aggregazione è vantaggiosa per i NSP, i provider di servizi cloud (CSP) e per le aziende poiché molte aziende, dispositivi di accesso e cloud possono incontrarsi in un’unica infrastruttura Network-as-a-Service e, nel tempo, molte altre saranno connesse a queste reti. L’aggregazione consente ai NSP di offrire maggiori prestazioni e scalabilità ai CSP e alle imprese quando si connettono a reti e cloud, con maggiore efficienza e meno costi.

Al fine di applicare molti di questi principi di semplificazione della rete, le imprese e i fornitori di servizi di rete e cloud si dirigeranno verso la creazione di nodi di confine digitali (digital edge nodes) all’interno di centri urbani strategici (o aree con densità di dispositivi per l’Internet of Things) e sfruttando linterconnessione competitiva allinterno di strutture di colocation ai confini delle loro reti aziendali. Ciò consente di aggirare l’internet pubblico e di collegarsi direttamente a più nazioni e fornitori di cloud tramite connessioni virtualizzate, a elevate prestazioni e basse latenze, e di supportare la connettività privata per una maggiore sicurezza e conformità (di seguito un diagramma di una topologia di rete del nodo di confine digitale).


Il risultato è una connettività più veloce e una migliore qualità del servizio – le aziende che implementano questa rete di nodi di confine digitali hanno visto una riduzione dell’85% della latenza WAN (MPLS). I costi complessivi di rete possono anche essere notevolmente ridotti aggregando le connessioni tra più provider di rete poiché non si stanno configurando connessioni individuali più costose su ciascuna rete.

È possibile accedere alla Knowledge Base di Equinix IOA per saperne di più sull’utilizzo di una strategia di Interconnection Oriented Architecture™ (IOA™) per sfruttare le SDN e le reti avanzate e per semplificare e modernizzare il dorsale della rete al fine di competere meglio come business digitale nel futuro.

Redazione

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