Innovare l’innovazione

 Innovare l’innovazione

Per credere in un futuro migliore ci affidiamo troppo spesso a un’immagine dell’innovazione superficiale e dispersiva, riconducibile al colpo di genio, alla lampadina accesa, alla grande intuizione del singolo talentuoso imprenditore.

La vera innovazione in realtà non è mai un atto creativo avulso dal contesto, ma è la risposta a una precisa e insostenibile pressione sociale.

Così è stato per la macchina di Alan Turing o per la stampa a caratteri mobili di Gutenberg, così è anche per Blockchain, il sistema sottostante alla valuta virtuale Bitcoin le cui applicazioni rivoluzioneranno per sempre il sistema finanziario attraverso una enorme attività di disintermediazione.

È dunque un caso che Blockchain, sistema informatico innovativo chiamato anche “macchina della fiducia” (“trust machine”) sia divenuto operativo nel 2009, cioè nel momento di peggiore crisi di fiducia dei mercati finanziari? Ovviamente no.

Ogni grande innovazione è un’ulteriore estensione delle capacità dell’essere umano e Blockchain nasce proprio dall’impossibilità di valutare affidabile la controparte di una transazione utilizzando le sole capacità intellettive o i sistemi informativi tradizionali.

Blockchain garantisce le transazioni attraverso la trasparenza e la distribuzione delle informazioni, fornendo così risposta alla speculazione, ai tentativi di frode, alle asimmetrie informative.

Con Blockchain si chiude quindi il cerchio di quello che Marshall McLuhan definì nei primi anni 60 del 1900 il “Villaggio Globale”, permettendoci di vivere presto in quella tribù digitale dove vigono le leggi della risonanza e della fiducia reciproca riguardo a tutti i tipi di scambio, da quelli economici a quelli emotivi.

Possiamo riuscire a rovinare questo momento epocale?

Sì, mancando di consapevolezza.

Sarà una passeggiata? No. L’innovazione crea attriti, sconvolgimenti, nuovi paradigmi. Comprenderla nel profondo e riuscire a raccontarla a chi la vive solo di riflesso sono le basi per poter contenere le forti tensioni sociali a essa connaturate.

Moburg

Moburg è un professionista del settore finanziario che si occupa di impresa, innovazione ed educazione finanziaria. Le edizioni GoWare hanno appena pubblicato il suo romanzo “La Banca Rotta”, col quale svela miti e piccolezze del settore bancario.

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.