Innovation manager, 3.615 le domande presentate da PMI e reti d’impresa

 Innovation manager, 3.615 le domande presentate da PMI e reti d’impresa

Sono 3.615 le domande presentate per richiedere il Voucher per l’Innovation manager. La misura ha l’obiettivo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa presenti su tutto il territorio nazionale

L’ammontare complessivo delle agevolazioni richieste è risultato superiore a 95 milioni di euro rispetto alla dotazione finanziaria disponibile per l’intervento, pari a 50 milioni di euro. Il Ministero ha pertanto disposto oggi la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande, che era stato aperto il 12 dicembre.

Nel dettaglio, sono state 3.063 le domande presentate dalle piccole imprese, 537 da quelle di medie dimensioni e 15 dalle reti d’impresa, per un costo totale dei progetti pari a 205.410.202,42 milioni di euro

Il Ministero effettuerà nei prossimi giorni, sulla base dell’ordine cronologico di arrivo, l’istruttoria delle domande pervenute. Al termine delle verifiche si procederà con la concessione del Voucher.

Redazione

1 Comment

  • Il ruolo dell’ Innovation manager è senza dubbio un’opportunità per le imprese e le reti d’impresa di utilizzare al proprio interno figure professionali in grado di renderle più innovative e competitive nel panorama economico. Con i Voucher per l’ Innovation manager il legislatore riconosce un contributo a fondo perduto, fino al 50 per cento dei costi sostenuti per le micro e piccole imprese e per le reti d’impresa e con un massimo annuo nel primo caso di euro 40.000 e nel secondo di euro 80.000, sotto forma di voucher per consulenze specialistiche che siano destinate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale, ammodernamento degli assetti gestionali e per l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. In un mondo sempre più proiettato verso un’innovazione continua e ad un ripensamento delle funzioni aziendali con forti ricadute sul modo di lavorare, occorre essere aperti ad adeguare il proprio assetto organizzativo e produttivo e ciò comporta un’attenzione preminente alla componente delle risorse umane che rimangono decisive per il successo o meno di un’impresa nel terzo millennio.

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.