Innovazione? I dirigenti italiani sono scettici

 Innovazione? I dirigenti italiani sono scettici

GELOGO_barometer

[dropcap]I[/dropcap] dirigenti italiani, rispetto ai loro omologhi in altri Paesi, sono scettici nel riconoscere all’innovazione il ruolo di forza trainante per la competitività e lo sviluppo. Solo il 50% di loro, infatti, ritiene che l’innovazione aiuti gli italiani a vivere meglio, rispetto a 10 anni fa. Un risultato molto al di sotto degli standard degli altri paesi, che si attestano in media sull’80%.

Il 92% dei dirigenti italiani, inoltre, è convinto che il supporto delle autorità pubbliche alle piccole società innovative è insufficiente, contro una media globale del 61%.

La situazione delle pmi sul versante del rapporto istituzioni-innovazione è vista, quindi, in maniera apparentemente catastrofica dai dirigenti italiani coinvolti nel sondaggio, ma non va meglio il dato complessivo. Solo il 9% dei dirigenti italiani è, infatti, pienamente  soddisfatto delle politiche pubbliche per l’innovazione, contro una media mondiale del 40%.

Sono solo alcuni degli interessanti risultati contenuti nel Global Innovation Barometer, ricerca internazionale di GE.
Giunto alla sua quarta edizione, il GE Global Innovation Barometer è un sondaggio internazionale di opinione che ha coinvolto più di 1000 dirigenti aziendali di alto livello di 26 paesi, attivamente impegnati – all’interno delle rispettive aziende – nella gestione delle strategie di innovazione. Obiettivo del Barometro è quello di analizzare come la percezione del concetto di innovazione stia cambiando in uno scenario sempre più complesso e globalizzato.
I dirigenti aziendali hanno fornito la loro opinione sul contesto attorno al quale si è sviluppata l’innovazione nel proprio paese, e hanno illustrato il punto di vista del mondo imprenditoriale sulle politiche più efficaci per sostenere e garantire l’innovazione.

Semplificazione burocratica, tutela dei segreti industriali e commerciali, investimenti e sostegno finanziario sono le strade indicate dai dirigenti italiani coinvolte nel “Barometer” della multinazionale americana, leader storico nell’innovazione, che in Italia conta circa 12mila dipendenti.

Redazione

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