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Internazionalizzazione digitale

Nell’ultimo anno c’è un gran parlare di internazionalizzazione legata ai concetti di comunicazione web. I termini che in questo momento fanno più tendenza sono:

  • web e internazionalizzazione;
  • digitale e export;
  • web marketing e internazionalizzazione;
  • internazionalizzazione digitale.

Non a caso il mio libro, pubblicato da Hoepli lo scorso 24 giugno, s’intitola “Strategie web per i mercati esteri”. Poiché è proprio la parola “strategie” a unire i due mondi e a fare la differenza tra avere successo e fallire.

Quando nel 2012 abbiamo aperto Weevo S.r.l., non volevamo essere una web agency tra tante. Volevamo distinguerci. Abbiamo unito le nostre competenze e abbiamo identificato alcune linee guida per elaborare, mettere in atto e gestire strategie di comunicazione web che permettano alle PMI italiane di approcciare o consolidare il proprio business sui mercati esteri.

Dai quattro anni di esperienza e di case study sull’internazionalizzazione digitale è nato il mio libro, i cui concetti si fondano appunto sulle competenze acquisite su molti mercati diversi.

Nonostante il digitale e la comunicazione web siano visti spesso dagli imprenditori come canali esclusivi per le aziende che vendono direttamente al consumatore (B2C), la nostra esperienza dimostra che sono proprio le aziende B2B a trarre maggior vantaggio da Internet. Semplicemente perché, a costi contenuti, possono entrare in contatto con importatori, distributori o rivenditori interessati a fare business sul mercato scelto.

In tal senso è bene chiarire subito un concetto. Avviare processi di internazionalizzazione costa. E costa anche farlo partendo da un approccio digitale. Una strategia di comunicazione web sui mercati esteri costa tanto quanto una fiera. Però dura un anno.

Lo scopo di Weevo è quello di aiutare le aziende italiane a esportare, comunicando i loro prodotti o servizi attraverso contenuti localizzati, scritti da copywriter madrelingua.

Il primo passo per l’internazionalizzazione digitale è molto semplice, basta rispondere a questa domanda: per quale motivo un cliente dovrebbe comprare il prodotto (o il servizio) della tua azienda, piuttosto che quello di una concorrente?

Parti cercando di rispondere alla domanda relativamente al mercato italiano, studia la concorrenza. Successivamente scopri se il tuo posizionamento è unico e differenziante anche sul mercato estero che hai scelto.

Il secondo passo è l’elaborazione della strategia: prova a utilizzare il Visual Communication Planner, uno strumento gratuito studiato per chi non mastica molto di marketing e comunicazione.

Gabriele Carboni

Gabriele Carboni

Marketing e Comunicazione, Digital Strategic Planner, Twitter Specialist, Communication Designer, docente, fondatore (uno dei tre) di Weevo, ideatore di Glouk. Co-editore e curatore della rubrica Digital Divide per Il Giornale delle PMI. Strategie web per i mercati esteri: www.weevo.it

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