Internazionalizzazione imprese: lavoro congiunto Ministero-Regioni

 Internazionalizzazione imprese: lavoro congiunto Ministero-Regioni
Procede il lavoro avviato dal Ministero dello Sviluppo economico, dalle Regioni e dall’Ice per una accelerazione dell’internazionalizzazione delle nostre imprese. Sulla base delle linee guida del Mise, Ice e Regione promuoveranno il coordinamento nella scelta dei settori e dei Paesi prioritari di intervento e provvederanno a delineare una strategia promozionale concordata per l”attrazione degli investimenti esteri, tenendo conto del posizionamento competitivo della Regione.
Ice e Regione si coordineranno anche per: l’attività di lead generation, targeting e scouting per la ricerca e il contatto con potenziali investitori industriali e istituzionali interessati a diverse tipologie di attività d”impresa (manifatturiera, R&S, marketing e vendite, centri direzionali, servizi di supporto, ecc.); la definizione di pacchetti di attrazione congiunti la scelta della tipologia di eventi promozionali da realizzare. I firmatari, infine, elaboreranno un piano di azione condiviso avente cadenza annuale.
Il confronto tra Regioni e ministero avviene al Comitato investimenti esteri, presieduto dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, istituito al Mise con il decreto Sblocca Italia.
Coordinare le strategie di intervento, sperimentare un sistema congiunto di governance, sostegno alla ricerca di potenziali investitori. In una parola: internazionalizzazione. Le azioni sono state messe a punto dal ministero dello Sviluppo economico par aiutare le Regioni a rafforzarsi sui mercati internazionali o favorire l”ingresso di imprese straniere sul proprio territorio.
Il ministero sta ora incontrando le istituzioni regionali per la firma di protocolli d”intesa (con il coinvolgimento dell”Istituto per il commercio estero).
Toscana e Lombardia (in questo secondo caso l”intesa coinvolge l”agenzia Invest in Lombardy) hanno già sottoscritto l”accordo. Per le altre Regioni, il discorso è avanzato in Campania ed Emilia-Romagna (dove l”intesa coinvolge l”agenzia Ervet), i cui accordi sono in corso di formalizzazione. L”obiettivo del Mise è quello, ovviamente, di sottoscrivere intese con tutte le Regioni.
Ma cosa prevede il protocollo? Trattandosi di un accordo territoriale il testo può essere diverso da Regione a Regione, ma la base – secondo quanto riportato da Public Policy – rimarrebbe la stessa.
Al primo punto c’è l’avviamento di un confronto strutturato tra le parti per favorire l”attuazione di strategie e strumenti a supporto dell”attrazione ed accompagnamento di investimenti esteri.
Il secondo punto è fornire assistenza agli investitori stranieri già presenti sul territorio della Regione e alle imprese italiane che offrono opportunità di investimento.
L’Ice e la Regione attueranno ogni forma di collaborazione, anche attraverso lo scambio di informazioni sulle attività svolte e su quelle che intendono realizzare a favore degli investitori esteri già presenti nel territorio della Regione oltre a concordare la metodologia per la condivisione tramite una piattaforma comune di Crm (customer relationschip management) delle informazioni generali e di quelle relative a future richieste di investitori esteri che vogliano localizzarsi in Regione o di imprese regionali che cercano un investitore estero.
Terzo ed ultimo punto: attività promozionale congiunta per favorire gli investimenti diretti esteri in Regione.

Redazione

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