Internazionalizzazione: si è riunita la “Cabina di regia”

 Internazionalizzazione: si è riunita la “Cabina di regia”

Per definire le linee guida in materia di promozione all’estero e internazionalizzazione del sistema produttivo italiano si è riunita l’11 settembre alla Farnesina la “Cabina di regia per l’internazionalizzazione’. Alla riunione, co-presieduta dal ministro degli Esteri e  Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, e dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maio, partecipano anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, Michele Dell’Orco e – in collegamento video – il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini. Sono presenti inoltre rappresentanti di associazioni del panorama imprenditoriale e finanziario, quali Unioncamere, Confindustria, R.ETE. Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane e ABI.
Necessità di rendere strutturale l’impegno del Governo per l”internazionalizzazione, maggiore attenzione e  vicinanza al territorio, aumento del numero di imprese italiane  stabilmente esportatrici, soprattutto dal Sud Italia, focalizzazione  sui canali digitali e consolidamento del percorso di crescita sui  mercati, in particolare nei Paesi emergenti, sono alcuni dei principali nuovi obiettivi stabiliti dalla “Cabina di regia per  l’internazionalizzazione”, riunita l11 settembre alla Farnesina.
Hanno partecipato inoltre ai lavori della “Cabina”  rappresentanti di associazioni del panorama imprenditoriale e  finanziario, quali Unioncamere, Confindustria, R.ETE. Imprese Italia,  Alleanza delle Cooperative Italiane e ABI.
Le principali novità di quest’anno riguardano due priorità: da un  lato, garantire più efficacemente l’azione di sostegno  all’internazionalizzazione, con uno stanziamento finanziario adeguato; dall”altro, concentrare le risorse sulle attività strategiche che  presentano più ampi margini di miglioramento e maggiore impatto su  crescita e occupazione. In particolare, quest”anno, le conclusioni  emerse dalla riunione si focalizzano maggiormente sul sostegno alle  pmi e sul Mezzogiorno: un obiettivo specifico sarà l”aumento della  quota di export realizzata dalle Regioni del Sud Italia.
Viene posta, inoltre, una maggiore attenzione per il settore  agroalimentare e, per la prima volta, l”India è stata inserita tra i  Paesi per cui è previsto un “Piano speciale” (come già avveniva per USA, Canada, Russia e Cina). Nell’identificazione dei mercati  prioritari, si punta, dunque, sia sui mercati maturi dell”Unione  Europea e del Nord America (che assorbono circa i due terzi delle  nostre esportazioni), sia sui Paesi dal grande potenziale, in primis  Russia, Cina e India, oltre che sugli Stati della regione del Mediterraneo e del Medio Oriente, la cui stabilità è fondamentale per  la sicurezza dell”Italia.
Tutte le iniziative promozionali verranno sottoposte ad  una severa e accurata valutazione di impatto, tanto sotto il profilo  dell’efficacia delle singole misure rispetto agli obiettivi  preconizzati, quanto in termini di crescita e di occupazione in  Italia. Il sostegno all’internazionalizzazione delle nostre aziende  costituisce uno degli snodi fondamentali della “diplomazia economica”. All’interno di questa attività, la Farnesina e la sua  rete diplomatico-consolare, da una parte affiancano le imprese  italiane nelle varie occasioni di interazione con i governi degli  altri Paesi (a partire dalla partecipazione alle gare internazionali) e dall’altra condividono con loro informazioni strategiche sui mercati di riferimento.
Un ulteriore ambito in cui opera la diplomazia economica è quello dei  negoziati bilaterali e nelle organizzazioni internazionali a tutela  dei nostri interessi commerciali in settori strategici, come l’agroalimentare; ad esempio, per contrastare i tentativi di  semplicistiche e fuorvianti etichettature “a semaforo” o altre forme di diciture o avvertimenti che possono determinare un’informazione non adeguata e accurata del consumatore, fornendo dati errati sulle  caratteristiche di un prodotto.
La diplomazia economica è essenziale per la competitività  internazionale dell”Italia. Si colloca in un rapporto di piena integrazione con gli strumenti promozionali e finanziari messi a  disposizione delle aziende e all”interno di uno sforzo coordinato del  Governo per sostenere con sempre maggiore efficacia  l’internazionalizzazione dell”economia italiana, che la riunione  odierna della Cabina di regia – le cui conclusioni sono state svolte  dal Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione  Internazionale Manlio Di Stefano – ancora una volta conferma.

Redazione

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