Intesa Sanpaolo: Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio

 Intesa Sanpaolo:  Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio

Nel primo trimestre di quest’anno le esportazioni dei poli tecnologici laziali hanno chiuso con una crescita solo moderatamente positiva (+0,6%) registrando un’evoluzione meno dinamica rispetto ai poli tecnologici italiani (+17,8%). Alle performance positive del polo farmaceutico e del polo aereonautico si è contrapposto infatti un calo del polo ICT.
Nei primi tre mesi dell’anno il polo farmaceutico cresce solo dell’1,9% evidenziando un rallentamento nei ritmi di crescita. Chiude in negativo il polo ICT romano (-14,3%) che risente di un calo delle esportazioni in tutti i principali mercati sia europei che extra-europei. Chiude invece in positivo sui livelli del primo trimestre 2017 il polo aeronautico.

Dal Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge un avvio di anno rallentato.

In leggero calo anche i distretti tradizionali. Il distretto della ceramica di Civita Castellana dopo quasi tre anni di crescita ininterrotta, chiude il primo trimestre sostanzialmente stabile (-0,3% rispetto al primo trimestre 2017) mentre il distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino dopo il massimo storico registrato nel 2017 chiude con un -2% tendenziale.

Pieluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia:” Dopo la performance positiva dello scorso anno, il primo trimestre del 2018 si è chiuso con una crescita solo moderatamente positiva per i Poli tecnologici della regione. In questo scenario si conferma però la dinamicità e la leadership del polo farmaceutico laziale ad ulteriore riprova della competitività delle aziende farmaceutiche della regione in grado di attrarre investimenti a livello internazionale. Chiudono in sostanziale stabilità i due distretti tradizionali della regione, entrambi dopo una lunga serie di risultati positivi: la Ceramica di Civita Castellana dopo quasi tre anni di crescita ininterrotta; l’Ortofrutta dell’Agro pontino, in leggera contrazione dopo aver archiviato un nuovo massimo storico nel 2017.”

Redazione

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