Invitalia, oltre 200 start-up finanziate nel Sud

 Invitalia, oltre 200 start-up finanziate nel Sud

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[dropcap]L[/dropcap]a crisi non ferma i giovani imprenditori innovativi. Lo confermano i dati di Smart&Start, l’agevolazione gestita da Invitalia e rivolta alle start-up del Mezzogiorno e del cratere sismico dell’Aquila che puntano su innovazione, utilizzo delle tecnologie digitali e valorizzazione della ricerca.

A cinque mesi dall’avvio del programma sono state presentate 890 domande di ammissione alle agevolazioni: oltre 200 hanno già ottenuto un esito positivo, 294 sono in fase di valutazione.

«Le start up sono, e non da oggi, al centro dell’attenzione del governo. Prima con Monti, poi con Letta e ora con Renzi, stiamo incoraggiando questo settore che può rappresentare uno dei volani per accelerare l’uscita dalla crisi – ha detto il viceministro dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti –. Abbiamo già previsto una serie di interventi, sia di natura fiscale che amministrativa, per sviluppare e incoraggiare i giovani neo-imprenditori ad avviare nuove attività che oggi si collocano bene nel quadro del Jobs Act».

«Il mondo è cambiato – ha affermato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – e i giovani oggi si trovano in una situazione nuova nei confronti del lavoro: vengono chiamati ad inventarlo. E, per farlo, non serve assumere un atteggiamento negativo o lamentoso, ma occorre provare a creare un percorso che conduca alle proprie aspettative. Con Smart&Start abbiamo messo 190 milioni di euro a disposizione dei giovani del Sud che vogliono creare imprese. E la risposta è stata positiva e incoraggiante».

La misura Smart&Start, operativa dal 4 settembre 2013, è finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con 203 milioni di euro ed è la prima misura agevolativa paper less, che prevede cioè un iter di presentazione delle domande interamente on line, attraverso il sito www.smartstart.invitalia.it.

La regione più dinamica è la Campania con il 40% delle proposte. Nell’83% dei casi, le società sono ancora da costituire.

I programmi di investimento sono relativi ad attività collegate a:

  • economia digitale (558 domande);
  • valorizzazione dei risultati della ricerca (154 domande) e innovazione di prodotto/processo (20%).

Gli ambiti produttivi maggiormente interessati sono:

  • cloud computing (17%);
  • e-commerce (16%);
  • ambiente ed energia (14%);
  • smart cities e mobilità (8%).

Le iniziative finanziate sono 200 e attivano 32 milioni di euro di nuovi investimenti. Le agevolazioni impegnate sono 34,7 milioni di euro.

Redazione

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