Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS): tasso di successo al 73%

 Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS): tasso di successo al 73%

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[dropcap]I[/dropcap] percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) – su cui l’Isfol ha appena presentato una nota informativa relativa agli esiti occupazionali – si confermano un buon canale di accesso al mercato del lavoro. Tra coloro che hanno concluso un corso nel periodo 2010-13 la quota degli occupati è pari al 57,3%. Il 45,6% degli ex corsisti ha modificato la propria condizione trovando un’occupazione (38,2%) o cambiando lavoro (7,4%). La nuova occupazione ha interessato in misura maggiore i giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni e in particolare coloro che avevano già concluso il proprio percorso nel sistema scolastico, avendo conseguito un diploma o un titolo di livello terziario (per questo target le percentuali di nuova occupazione superano il 51%). Un altro 11,6% non ha un lavoro ma non lo cerca, per lo più in quanto già impegnato in percorsi di studio. È invece pari al 15,8% la quota di ex iscritti che si sono indirizzati verso nuovi percorsi di istruzione e formazione. Di conseguenza il tasso di successo e inserimento lordo (occupazione e percorsi di istruzione/formazione) sale sino al 73,1%.

Il canale IFTS, finalizzato a valorizzare la dimensione della cultura tecnica e tecnologica e la cui programmazione è a titolarità regionale, coinvolge prevalentemente gli uomini (63,2% contro il 36,8% delle donne). I corsi presentano una durata variabile dalle 800 alle 1.000 ore (per un massimo di due semestri), di cui il 30% obbligatoriamente da svolgere in attività di stage. Le imprese sembrano rispondere in modo positivo alle sollecitazioni provenienti dal versante formativo, tanto che i corsisti che hanno ricevuto una proposta di lavoro dall’azienda presso cui hanno realizzato lo stage rappresentano il 26% di tutti gli stagiaire. Lo stage si è trasformato in un’opportunità di lavoro per il 21,3% degli ex corsisti che hanno accettato la proposta contrattuale ricevuta.

Per quanto riguarda l’occupazione prodotta, questa si configura come continuativa nel tempo e stabile per oltre l’84% degli ex corsisti occupati. Nel 51,1% dei casi si tratta di un’occupazione coerente con la formazione ricevuta.

Nel complesso il 94% degli ex corsisti ritiene di aver potenziato conoscenze e abilità direttamente connessi a contenuti tecnico professionali. Oltre il 63% degli ex corsisti si esprime positivamente circa il grado di spendibilità del corso.

Redazione

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