Italia al 17° posto in Ue a 28 per spesa per giovani e famiglie. Per 1 euro speso per famiglie e giovani si spendono 11,34 euro per pensioni e sanità per anziani

 Italia al 17° posto in Ue a 28 per spesa per giovani e famiglie. Per 1 euro speso per famiglie e giovani si spendono 11,34 euro per pensioni e sanità per anziani

L’analisi del più recente quadro di finanza pubblica evidenzia come l’andamento della spesa pubblica sia fortemente condizionato dal trend demografico, con la spesa per welfare per anziani – pensioni e sanità – che assorbe l’intero incremento delle uscite del bilancio pubblico tra il 2015 e il 2019. Il welfare italiano è una ‘coperta corta’ che a fronte di aumenti della spesa pensionistica spiazza la spesa per sociale destinata a giovani e famiglie. Un nostro recente Rapporto ha analizzato la composizione del welfare italiano mettendo in evidenza che in Italia la spesa per Famiglie e giovani ammonta a 22.784 milioni di euro, pari all’1,4% del Prodotto interno lordo, inferiore alla media europea dell’1,7% che colloca l’Italia al 17° posto tra i 28 Paesi dell’Unione. Se l’Italia sostenesse una spesa pubblica per la Famiglia e giovani in rapporto al PIL in linea con la media dell’1,9% dei maggiori paesi dell’Unione Europea – Francia, Germania e Regno Unito – si avrebbe un incremento di spesa di 7.595 milioni di euro che la porterebbe a valere 30.379 milioni di euro, il 33,3% in più del livello attuale. La sintesi di queste valutazioni evidenzia un aspetto paradossale del welfare italiano: per 1 euro speso per famiglie e giovani si spendono 11,34 euro per pensioni e sanità per anziani.

Il mix di spesa sociale sopra descritto non coglie gli obiettivi redistributivi finalizzati all’inclusione sociale e alla lotta alla povertà: nel 2015 l’incidenza di povertà assoluta degli anziani è del 4,1% contro il 7,2% degli adulti 35-64 anni e del 9,9% dei giovani tra 18 e 35 anni mentre dieci anni prima a fronte del 4,5% di anziani poveri, il fenomeno toccava molto meno i giovani 18-34 anni (3,1%) e gli adulti 35-64 anni (2,7%).

L’analisi dei dati pubblicati in occasione della giornata mondiale dell’infanzia evidenzia che in Italia sono 3.505.000 bambini e ragazzi sotto i 18 anni a rischio di povertà o esclusione sociale, pari al 33,5% del totale, valore superiore di oltre sei punti alla media UE di 26,9%. Nel confronto con i principali paesi europei la quota dell’Italia è superiore a quella di Regno Unito (30,3%), Francia (21,2%) e Germania (18,5%) e di poco inferiore solo rispetto a quella della Spagna (34,4%). In cinque anni (2010-2015) la quota di minori a rischio povertà è aumentata in Italia di 4 punti mentre in Ue a 28 è scesa di 0,6 punti.

Una analisi della spesa per welfare nel Rapporto “Più velocità alla crescita con più impresa e lavoro delle donne”, 13° Osservatorio Confartigianato Donne Impresa. Clicca qui per scaricarlo.

SPESA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER FAMIGLIA E GIOVANI NEI 28 PAESI DELL’UNIONE EUROPEA

(Anno 2014; valori in % del PIL; classificazione Cofog – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)

INCIDENZA DI POVERTÀ ASSOLUTA INDIVIDUALE PER CLASSE DI ETÀ: 2005 E 2015

(Valori per 100 individui con le stesse caratteristiche – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)

 

BAMBINI A RISCHIO POVERTÀ O DI ESCLUSIONE SOCIALE

(Anno 2015. % popolazione fino a 18 anni – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)

 

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.