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Italy Cleantech Network: la rete italiana per dare visibilità all’estero agli eco-innovatori

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[dropcap]N[/dropcap]el 2013 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha lanciato “Italy Cleantech”, un progetto avente l’obiettivo di agevolare l’accesso al mercato internazionale da parte di pmi e startup, impegnate nelle tecnologie pulite e in settori quali i biocarburanti, prodotti biochimici, riciclaggio e rifiuti.

La rete, costituita da 71 partecipanti, si prefigge d’incentivare l’innovazione, attirando investitori stranieri e aiutando le imprese “cleantech” innovative italiane a sfruttare le opportunità offerte dal mercato globale. Inoltre, la rete mira ad ampliarsi mediante il coinvolgimento del maggiore numero possibile d’imprese innovative, sia per dare più visibilità all’Italia in Europa e nel mondo, sia per promuovere l’eco-innovazione. Il Network è stato organizzato da Cleantech Group, Italian Clean Technology, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, l’Agenzia ICE e l’AREA Science Park.

L’innovazione è una problematica molto complessa, poiché riguarda diversi aspetti fondamentali come la formazione, la cultura, l’imprenditoria, la finanza pubblica e privata e le Istituzioni. L’innovazione può, e deve, essere stimolata attraverso un’attenta valutazione di tutti questi aspetti, identificando i punti di forza e di debolezza e predisponendo politiche e programmi ben definiti di medio e lungo periodo. Occorre, dunque, sviluppare un “sistema reale” che incoraggi concretamente l’eco-innovazione nel nostro Paese. In Italia si hanno buone idee, si sviluppano progetti intelligenti, nascono start-up e spin-off universitari promettenti, ma manca l’aspetto fondamentale, vale a dire l’ecosistema con fondi e investimenti in capitale di rischio.

L’Italia ha bisogno di mettersi al passo con Paesi quali la Germania e gli Stati Uniti; per questa ragione occorre offrire alle start-up contributi e visibilità sui mercati, al fine d’ottenere buoni risultati e adottare un approccio “fund-matching” tra il settore privato e quello pubblico in materia di eco-innovazione.

Tra le aziende partecipanti vi è Agroils Technologies SpA, che ha sviluppato un processo proprietario per la produzione contemporanea di biocarburanti e di una farina proteica derivante dalla jatropha, una pianta non alimentare dalla quale si ricava un olio ideale per produrre energia. Un altro partecipante alla rete Italy Cleantech è Genport Srl, che produce generatori portatili ibridi, un’idea promettente che si prefigge l’obiettivo di generare temporaneamente elettricità in luoghi non raggiunti dalla rete elettrica, fornendo energia continua senza l’impiego di combustibile esterno. Un terzo partecipante, Innovation in Sciences & Technologies, ha ideato Air Pollution Abatement System (APA), un sistema senza filtro innovativo che elimina l’inquinamento atmosferico, soprattutto materiale particolato, IPA, metalli pesanti, pollini, spore, NOx, SOx e CO2.

I progetti cleantech e gli investitori italiani interessati al settore delle tecnologie pulite possono registrarsi sul sito Web di Italy Cleantech Network e apportare il proprio contributo.

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Paola Fiore

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