La Blockchain: un ecosistema necessario per lo sviluppo delle start-up in Italia e Francia

 La Blockchain: un ecosistema necessario per lo sviluppo delle start-up in Italia e Francia

La tavola rotonda “Valute e decentralizzazione: il futuro della finanza?” con Marco Coda(Banca Sella),Vanessa Grellet(ConsenSys),Marcello Minenna(Consob), Marie-Line Ricard(Sia Partners)

La Blockchain è una tecnologia centrale nei processi di trasformazione tecnologica in atto. Pur venendo spesso fraintesa (o non compresa appieno), dal miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese, fino alla strutturazione e all’animazione dei settori di business più distanti tra loro, è un tema capace di presentare quotidianamente nuove opportunità ancora inesplorate nell’economia reale.

Sono stati 579 i progetti di Blockchain nel mondo di aziende e governi nel triennio 2016-2018, con l’Italia a rappresentare il terzo paese europeo per numero di progetti (19 tra quelli che hanno avuto visibilità mediatica, ma se guardiamo anche alla formazione e alla consulenza superano i 150 totali)[1].

Questi alcuni degli spunti discussi nell’ambito della conferenza “Blockchain e startup in Italia e Francia” che si è tenuta a Roma, presso la sede dell’Ambasciata di Francia. Un’iniziativa promossa e organizzata dalle aziende e dai partner istituzionali che fanno parte del board di French Tech Milan, e sostenuta da Mission French Tech.

La Community French Tech Milan, evoluzione naturale del French Tech Hub lanciato nel 2016, è nata con le finalità di aggregare, sviluppare, promuovere e coordinare l’ecosistema delle aziende della French Tech sia a livello locale che internazionale, in stretta sinergia con le realtà e le iniziative italiane.

Ad oggi, è composta da oltre 250 aziende, di cui più di 80 sono sedi italiane di aziende innovative della French Tech: di profilo eterogeneo sia per dimensione sia per sviluppo sul mercato, esse hanno attività che vanno dal digital marketing all’ ecommerce, dal cloud all’IOT, dai servizi IT alle Telco, dalla fintech al retail tech, fino alla sharing economy.

 “Il Governo francese ha lanciato il programma French Tech a fine 2013, convinto dell’importanza di sostenere lo sviluppo delle nuove imprese ad alto potenziale per stimolare e sostenere la crescita economica e l’occupazione. Nell’ultimo anno si è aperta una nuova fase che punta a coinvolgere a livello globale dirigenti, investitori, dipendenti e tutti quei soggetti che puntano a rendere le aziende del proprio Paese ancora più innovative e creative” Ha dichiarato Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia. “Sono felice di ospitare questo evento nella sede dell’Ambasciata francese, con l’auspicio che possa incentivare nuove forme di collaborazione tra Italia e Francia in grado di supportare la nuova imprenditoria e accompagnare le imprese tradizionali nella loro digitalizzazione

Durante l’evento, quattro C-Level provenienti da alcune tra le più interessanti start-up francesi e italiane hanno avuto l’occasione di presentare il proprio modello di business basato su applicazioni concrete della Blockchain: Ahmed Abdel Rahman (CEO di Elysium Tech), Arnaud Cheyssial (Founder e CEO di Ipocamp), Fabio Fiori (Cofounder e CTO di Foodchain), Clément Francomme (Founder e CEO di Utocat).

A seguire, il Premio Turing 2012 Silvio Micali è intervenuto per sottolineare la centralità delle applicazioni della tecnologia Blockchain nello sviluppo delle imprese di domani. “Il personal computer ha portato la computazione alla portata di chiunque, successivamente Internet ha permesso a tutti di comunicare con tutti. Oggi è la blockchain che ha la potenzialità di andare oltre la semplice comunicazione, permettendo all’umanità di organizzarsi e funzionare senza poteri centrali” ha dichiarato Silvio Micali, professore del MIT e fondatore di Algorand “Gli attuali processi, alla base anche delle criptovalute, sono ancora molto costosi in termini di tempo e di energia consumata, ma una volta risolto questo ‘problema di scala’ la Blockchain potrà essere molto più di un mezzo di scambio. Ci permetterà ad esempio di verificare informazioni e fare transazioni a bassissimo costo e in modo diretto, senza l’intervento di un mediatore comune e fidato che, per due parti residenti in continenti diversi, potrebbe semplicemente non esistere”.

Il pomeriggio si è concluso con due tavole rotonde.

La prima, alla quale hanno partecipato Marco Coda, Cryptoasset Specialist di Banca Sella, Vanessa Grellet (Executive Director di ConsenSys), Marcello Minenna (Economista), Marie-Line Ricard (Associate Partner, Global Blockchain & Crypto-Currency Leader di Sia Partners), relativa al tema del futuro della finanza, tra nuove valute e decentralizzazione.

La seconda tavola rotonda, con la collaborazione di Nicolas Cantu (Cofounder di ChainAccelerator presso Station F), Massimo Chiriatti (Tecnologo e Giornalista de Il Sole 24 Ore-Nòva100), Vivian Grace Chammah, (Avvocato di Bonelli Erede), Matteo Fedeli (Direttore Divisone Musica di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori) e Marco Trombett (Founder di Pi Campus) sulle best practice per favorire la nascita di un ecosistema locale nella blockchain.

Questo incontro è nato con la volontà di avviare una riflessione a livello italiano e francese, che consenta di stabilire un regime di responsabilità per comprendere gli usi dei protocolli basati sulla tecnologia blockchain, e che sostenga l’adattamento delle norme europee e nazionali in materia” ha concluso Dionigi Faccenda, Presidente di French Tech Milan. “Riteniamo sia fondamentale approfondire la conoscenza di questa tecnologia anche da parte dei non esperti del settore, così da sostenere il suo sviluppo per strutturare un ecosistema attorno a essa, creando in Italia una community di imprese, investitori, attori pubblici e privati in grado di affrontare al meglio le sfide del mercato e coglierne le opportunità”.

[wpanchor id=”1″][1] Fonte: Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano

Redazione

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