La China Insurance Regulatory Commission apre le porte alle fusioni e acquisizioni internazionali

 La China Insurance Regulatory Commission apre le porte alle fusioni e acquisizioni internazionali

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[dropcap]I[/dropcap]l 1° giugno 2014 è entrato in vigore il nuovo regolamento redatto dalla China Insurance Regulatory Commission (CIRC) avente ad oggetto le operazioni di acquisizione e fusione tra società assicurative cinesi ed estere.

In primo luogo l’autorità cinese permetterà agli assicuratori/investitori, cinesi e stranieri, di comprare quote in più di una società di assicurazione che opera all’interno dello stesso segmento di mercato. Questo allentamento delle vigenti restrizioni non riguarderà il ramo vita, in cui gli investitori non potranno controllare più del 50% di una joint venture con un partner cinese o il 25% di una società domestica. È d’uopo precisare che tali limitazioni non trovano applicazione negli altri rami assicurativi.

Un secondo punto di svolta di questa nuova regolamentazione è la possibilità di utilizzare capitale esterno, sino al limite del 50% del capitale investito, per finanziare attività di espansione finanziaria.

Infine, la CIRC ha stabilito che l’investitore che intenda acquisire una partecipazione superiore al 20% sarà esentato dalla prova di essere stato socio della stessa società assicuratrice per almeno tre anni.

Nonostante le sopra menzionate aperture e modifiche alla stringente disciplina vigente in Cina, ad oggi, la nuova regolamentazione non prevede alcun allentamento del controllo effettuato sulle operazioni straordinarie da parte della CIRC; si ricorda, infatti, che tutte le operazioni effettuande dovranno essere preventivamente autorizzate dall’autorità cinese preposta. Inoltre, si sottolinea che gli investitori stranieri che intendano acquisire, via equity o tramite azioni, una partecipazione superiore al 25% dovranno rispettare i requisiti previsti dalla “Administrative Regulations of Foreign-Invested Insurance Companies”. A mero titolo esemplificativo, si evidenzia che gli stessi dovranno dimostrare di operare nel settore assicurativo da almeno trenta anni, di avere un ufficio rappresentativo in Cina da almeno due anni, di detenere un patrimonio complessivo non inferiore a USD 5 bilioni, di essere in regola con la normativa vigente nel paese di origine in materia di assicurazioni, di raggiungere gli standard di solvibilità ivi prescritti, di aver ottenuto, dalla competente autorità nazionale, l’autorizzazione all’operazione straordinaria da effettuarsi in Cina e ogni altra condizione prudenziale di volta in volta stabilita dalla CIRC.

In conclusione, è possibile affermare che, per quanto non rivoluzionaria del sistema vigente, la nuova regolamentazione emanata dalla CIRC rappresenta, comunque, una notevole apertura del comparto assicurativo cinese agli investitori esteri.

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Silvano Lorusso ed Alessandro Benedetti

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