La collaborazione tra imprese: i contratti di rete. A Brescia +36,8% nell’ultimo anno le imprese che fanno rete; +30,7% i contratti

 La collaborazione tra imprese: i contratti di rete. A Brescia +36,8% nell’ultimo anno le imprese che fanno rete; +30,7% i contratti

Il contratto di rete è un istituto innovativo nel nostro sistema produttivo, ossia un modello di collaborazione tra imprese, che consente loro, pur mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti ed obiettivi condivisi, incrementando la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Il contratto di rete è stipulato tra più imprese con lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato.

Con il contratto di rete gli imprenditori si impegnano a collaborare in forme ed in ambiti predeterminati ed attinenti all’esercizio delle proprie imprese, sulla base di un programma comune, scambiandosi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ed esercitando in comune una o più attività che rientrino nell’oggetto della propria impresa.

Gli strumenti per formalizzare tale collaborazione sono di tue tipi:

RETE CONTRATTO: Contratto stipulato tra imprese per condividere uno o più obiettivi e un programma comune, ma senza dar luogo a un soggetto giuridico autonomo e distinto dalle imprese contraenti. Il contratto può avere anche un fondo patrimoniale comune e un organo comune. È soggetto ad iscrizione nel Registro delle Imprese nella posizione di ciascuna impresa partecipante.

RETE SOGGETTO: Contratto stipulato tra imprese, dotato di fondo patrimoniale e di organo comune, che acquista soggettività giuridica autonoma iscrivendosi alla sezione ordinaria del Registro Imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede.

Ad oggi sono 405 le imprese bresciane che hanno deciso di collaborare mettendosi in rete.

Secondo i dati di Unioncamere Lombardia – Infocamere a settembre 2016 i contratti stipulati ammontano a 166 ed in un anno sono cresciuti del 30,7%. Nello stesso periodo le imprese coinvolte sono aumentate del 36,8%. Risultati che collocano Brescia al secondo posto nella graduatoria regionale per numero di imprese in rete ed anche per numero di contratti, in entrambi i casi dopo Milano.

Industria, attività professionali, commercio e costruzioni sono i settori bresciani più attivi nell’unire le forze. Il 37% delle imprese coinvolte in contratti di rete opera nelle attività manifatturiere; le più inclini a partecipare a progetti di aggregazione sono quelle che operano nella fabbricazione di prodotti in metallo (54 imprese). Il 18,5% nei servizi professionali (le più propense si occupano di attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale con il 6,4% sul totale); il commercio concentra il 7,2% e le costruzioni il 6,9%.

Le imprese in rete in provincia sono nel 66% dei casi delle società di capitali, le cooperative hanno un’incidenza sul totale del 14,8% e le società di persone il 10,1%; meno rilevante la presenza delle imprese individuali (7,2%).

Il 70% delle reti bresciane risulta composto da meno di 5 imprese, di cui il 47,6% sono costituite da micro-aggregazioni ovvero da 3-4 imprese partecipanti.

Le imprese bresciane si associano prevalentemente con imprese che hanno sede in regione: il 63,3% dei contratti resta all’interno della Lombardia (per il 29% si tratta di imprese con sede in provincia). Le collaborazioni extra lombarde rappresentano il 36,7% dei contratti di rete.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.