La comunicazione non va in vacanza: perché agosto è uno dei mesi più strategici dell’anno

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Fino a qualche tempo fa, agosto coincideva con il silenzio quasi totale dei canali di comunicazione aziendali. Oggi, invece, possiamo raccontare una storia completamente diversa: per un’azienda o un professionista, sospendere le attività di comunicazione durante le settimane estive significa rinunciare a una delle finestre di attenzione più preziose dell’anno.

Meno rumore di fondo, più tempo e maggiore attenzione. Negli altri mesi, i feed social e le caselle di posta elettronica sono saturi di comunicazioni e informazioni promozionali o commerciali, mentre in agosto si verifica un fenomeno particolare: molte aziende riducono o azzerano la propria presenza online, lasciando un vuoto che, se ben sfruttato, può essere un grande vantaggio competitivo per chi decidere di non cadere nella trappola del tutto fermo.

“Lo smartphone – precisa Loredana Lissoni di perseoweb, agenzia di comunicazione e marketing – non va in ferie e gran parte del tempo di navigazione durante il periodo estivo avviene da dispositivi mobili. Questo significa che, anche dalla spiaggia, dal lago o dalla montagna, gli utenti continuano a consultare i social e i siti di informazione e possono dedicare a questa attività molto più tempo. Ed è proprio in questo momento che la soglia di attenzione per i contenuti di approfondimento (come articoli di blog, guide, video storytelling e newsletter) aumenta”.

Minore concorrenza negli spazi pubblicitari, costi più contenuti e alta visibilità. La pausa temporanea di molte aziende porta a una diminuzione della pressione pubblicitaria sulle varie piattaforme e sui siti, con un conseguente calo del costo e una maggiore copertura a parità di budget.

“Interrompere la comunicazione ad agosto – aggiunge Carmen Bobbiesi di perseoweb – è un retaggio del passato che rischia di non trovare riscontro nelle abitudini attuali delle persone. Oggi, infatti, non si smette di leggere o navigare senza un pc, anzi. Ci sono meno frenesia e più tempo per scoprire nuovi brand e chi sceglie di continuare a comunicare in queste settimane parla a un pubblico più disposto all’ascolto e più attento”.

Comunicare non significa solo vendere. Il valore della comunicazione ad agosto (e nel periodo estivo in generale) risiede nel cambio di approccio: non si tratta di spingere la vendita diretta di un prodotto, ma di lavorare sul posizionamento e sulla relazione con la community. I processi d’acquisto che si concretizzano a settembre vengono spesso ponderati e valutati proprio durante le settimane estive. Essere presenti in questo periodo significa occupare uno spazio mentale prima degli altri, con un vantaggio competitivo netto.

Il vero errore, dunque, è pensare alla comunicazione come a un interruttore che si accende e si spegne a comando. La fiducia e la brand awareness si costruiscono sulla continuità ed agosto è il momento perfetto non per alzare la voce e gridare più forte degli altri, ma per raccontarsi meglio e seminare valore per raccogliere i frutti al rientro dalle ferie.