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La creatività: come svilupparla

 

La creatività è uno degli ingredienti fondamentali per mantenere viva l’azienda e alto il livello di sviluppo. Gli imprenditori tendenzialmente sono creativi e attraverso la creatività sviluppano il proprio potenziale in termini di autorealizzazione, sfide da cogliere e nuovi obiettivi da raggiungere.

Essere creativi non è una casualità e si sviluppa creatività o pensiero creativo attraverso il costante esercizio della ricerca del diverso, della novità. Avere immaginazione e utilizzare positivamente le fantasie che si generano con il libero pensiero aiuta certamente lo sviluppo di un approccio orientato alla creatività.

La creatività permette di elaborare e trovare soluzioni che con un approccio razionale non sarebbe stato possibile intuire o vedere; il pensiero creativo permette attraverso una realizzazione immaginaria di trovare nuovi prodotti o l’idea stessa per svilupparli: le attività economiche e lo stesso business nascono da un momento di creatività; infatti un’idea si trasforma rispetto all’idea primordiale. Normann ha scritto un famoso libro proprio sulla Business Idea, su come svilupparla e come trasformare un’idea in un business vincente (R. NORMANN, Ridisegnare l’impresa. Quando la mappa cambia il  paesaggio, Etas, Milano, 2002).

Il pensiero creativo nasce quando siamo rilassati e in un mood positivo che favorisce la libera associazione di idee e pensieri. Spesso ci accorgiamo che generiamo molte idee, che se solamente tendessimo a ricordarle tutte avremmo un grande vantaggio, ma non sempre tutte le idee possono trovare applicazione e possono essere applicate e trasformarsi in business o semplicemente migliorarlo. Alcune idee non sono perseguibili dal punto di visto economico e vengono scartate per essere successivamente riprese in momenti più opportuni e migliori ad esempio quando il mercato è pronto per recepirle. Annotarsi le idee è fondamentale per ricordarsi l’input ricevuto, per rivederle, modificarle e poi trasformarle in base a quello che le condizioni del mercato richiedono.

La creatività può essere applicata a livello di prodotto, di processo, di produzione, di mansione svolta e di esecuzione dei compiti: insomma essere creativi aiuta in tutti gli ambiti professionali. Per prendere una decisione molto spesso occorre essere creativi!

Spesso per esprimere la creatività è necessario “orientare la mente” in uno stato di quiete e la meditazione aiuta ad andare in questa direzione. In una direzione specifica va una celebre citazione di Leonardo da Vinci che afferma: «Gli uomini di genio a volte realizzano di più quando lavorano di meno, perché stanno pensando invenzioni e formando nelle loro menti l’idea perfetta che successivamente esprimono con le loro mani».

Perseguire con successo l’esercizio costante della creatività può trasformarsi in genialità! Spesso è proprio dalla genialità che sono nate le più grandi innovazioni e invenzioni, ma anche dalla capacità di continuare a coltivare i propri sogni e dimostrare con fatti pratici la portata delle proprio intuito.

Molti imprenditori hanno bisogno di un team o una equipe di persone che trasformi le idee in situazioni concrete e che possano trovare mercato e generare ricavi. L’imprenditore schumpeteriano è creativo, ma per trasformare il business ha bisogno di imprese di grandi dimensioni. È utile citare in questo ambito quanto fatto dalla Dupont che mette a disposizione di terzi su un sito ad hoc le proprie attività di ricerca e sviluppo  che possono essere acquistati o presi in licenza (www.yet2.com) e sono tutte quelle che eccedono le proprie esigenze aziendali e in questo modo creatività e idee già brevettate vengono messe a disposizioni di coloro che non hanno le medesime capacità!

Molti dei pensieri creativi che una persona ha si perdono, affinché ciò non avvenga vanno prontamente registrati quando si manifestano attraverso appunti o relazioni: anche in questo caso serve metodo. Le metodologie a cui fare ricorso per sviluppare il senso di creatività in modo individuale o in team sono:

  • la meditazione;
  • il brainstoming;
  • sessioni di Coaching individuale;
  • group coaching o team coaching.

Per verificare se una idea è vincente e trovare mercati i Focus Group e i test di prodotto sono certamente strumenti utili.

La creatività nasce dalla mente pensante, dalla ricerca dalla capacità di saper stare nel flusso delle idee che alimentano il pensiero. Ma spesso bisogna allinearsi anche con specifici eventi presenti sul territorio che stimolano il pensiero creativo e certamente uno di questi è quello che si terrà in Liguria e che sembra proprio essere indirizzata nella direzione di quanto precedentemente scritto. Infatti a  Sarzana si terrà il Festival della Mente, che è il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi. È promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal Comune di Sarzana con la direzione scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet (www.festivaldellamente.it). Il Festival si terrà tra il 29 il 31 agosto 2014.

Come dichiara Pietropolli Charmet «il Festival della Mente è un cantiere aperto dove si produce un insolito tipo di cultura, non quella che si trasmette nelle aule universitarie, né quella che si elabora nei convegni scientifici, né quella per pochi che viene veicolata dai libri…». Queste iniziative estremamente utili danno l’opportunità di vedere come si manifestano i laboratori e per poi introdurre alcuni approcci utili in ambito aziendale e organizzativo. Alcune iniziative appaiono utili allo sviluppo creativo nel quotidiano altre sono utili anche dal punto di vista professionale.
Dalla lettura dei comunicati informativi dell’iniziativa emergono alcuni interventi che suscitano curiosità tra cui quello con Peter Cameron e Marco Missiroli su “Un giorno questa creatività ti sarà utile” dove ci si chiede “Perché alcune persone sono creative mentre altre no? Da dove viene la creatività? E in che modo da luogo a questa o quella forma d’arte? Che rapporto c’e fra creatività e talento?”. Ma vi è anche un intervento dal titolo “Dall’Europa all’Italia: la nostra è una Repubblica fondata sulla bellezza, eppure non la sappiamo raccontare”. Questa è la grande contraddizione su cui accende i riflettori il fondatore di Eataly Oscar Farinetti che indica una via creativa e nuova per valorizzare il patrimonio italiano, anche se si sottolinea che il più rimane ancora da fare, per questo il futuro è meraviglioso e rappresenta una sfida positiva.
Attraente appare anche l’intervento di Beppe Severgnini “Creare non vuol dire improvvisare” dove ci si interroga su cosa vuol dire scegliere tra le idee. Dove si può partire da un’intuizione e lavorarci sopra. Favorire le associazioni mentali e le contaminazioni emotive. Numerose sono le domande che ci si pongono: Come e dove nascono le idee? Quante si concretizzano? Come portare le proprie idee in un gruppo, e accettare le idee che il gruppo restituisce? Per creare e utile mettere insieme competenze e generazioni diverse? Infine: metodo e fantasia sono incompatibili? La potenza senza controllo non serve a niente, recitava una pubblicità automobilistica: l’immaginazione senza metodo porta fuori strada, anche nel mondo delle idee e delle parole.
All’interno dell’iniziativa vi sono talmente tante idee che possono favorire i processi di creatività, idee e intuizioni che meritano di essere esplorate.
Queste iniziative aiutano a comprendere quanto la creatività sia importante, e soprattutto con autorevoli interventi, cosa fare in azienda e come nascono le forme creative che portano allo sviluppo delle iniziative di business e che generano l’evoluzione e il cambiamento aziendale e si ripercuoto sulla società.

Teresa Tardia
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Teresa Tardia

1 Comment

  • Cesare Giuliani

    Vorrei credere che il pensiero creativo e’ una capability individuale, e non esclusiva dei soli imprenditori. Anzi, in un ambiente sereno e gratificante, l’imprenditore e’ ben contento se i suoi collaboratori, e sottolineo a quaunque livello, sono portatori di originalita’ e sono creativi. Parlo naturalmente di imprenditori illuminati, non di presutni ducetti, e il coaching sarebbe opportuno proprio per loro.

    28 agosto 2014 at 21:09

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