La creatività: una competenza per tutte le stagioni

 La creatività: una competenza per tutte le stagioni

creatività-3

«Non sappiamo chi abbia scoperto il mare, ma di sicuro non è stato un pesce» (proverbio arabo)

«Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo» (Albert Einstein)

Premessa
Mi stimolano a parlare di creatività alcune considerazioni sulla situazione che stiamo vivendo, che è particolarmente problematica e che può ricevere contributi alla soluzione proprio affrontando le situazioni in maniera diversa. Anche perché non è guardando a ciò che si è fatto nel passato che si possono superare gli attuali ostacoli, in qualunque ambito ci si trovi.

La creatività non è un elemento misterioso o un dono speciale, ma una competenza che può essere acquisita e applicata.

Come sviluppare creatività
«Analizzando e valutando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza»(Albert Einstein).

In questa frase di Einstein c’è il concetto che più mi ha colpito, e che credo sia la chiave per poter sviluppare tale competenza: il freno alla creatività sta nei costrutti mentali che abbiamo sviluppato durante la nostra vita. Gli inglesi li chiamano “pattern” e sono i nostri modi di interpretare la realtà, i processi mentali che ci inducono ad effettuare le scelte. Una volta sviluppati, essi dominano la realtà, non il contrario e questo ci impedisce di “vedere le cose da un altro punto di vista”. Il nostro cervello è talmente complesso che i patterns ci aiutano moltissimo ad effettuare velocemente i collegamenti e a risparmiare energie: altrimenti dovremmo costantemente elaborare le informazioni dall’inizio e una cosa abituale, come, ad esempio, guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada richiederebbe ore, piuttosto che attimi: dovremmo calcolare quali possono essere i flussi e le direzioni possibili delle auto, le velocità e i tempi di percorrenza. I patterns ci aiutano moltissimo nella vita di tutti i giorni, ma diventano un limite se vogliamo fare cambiamenti. Per sviluppare nuove idee e realizzare i cambiamenti meglio essere naif.

Questo spiega come mai i giochi di creatività spesso vengano risolti dai bambini.

Un ottimo strumento operativo per acquisire strumenti operativi che facciano riferimento alla creatività è rappresentato dalla conoscenza del processo creativo, altrimenti chiamato brainstorming. In questo processo un ruolo fondamentale lo ricopre la fase divergente, dove deve essere lasciato spazio a qualsiasi proposta, anche fuori luogo. Bisogna combattere i killer della creatività:

  • Sì, ma…
  • C’è già
  • Impossibile
  • Costa troppo
  • Io non sono creativo
  • Se fosse una buona idea, altri l’avrebbero avuta
  • Abbiamo sempre fatto così, perché cambiare
  • Il mercato non è ancora pronto
  • Può funzionare altrove, ma non qui
  • Da quando sei diventato così esperto?

Lasciamo questi commenti, semmai, alla fase convergente successiva.

Infine, la ricetta più efficace:
nel produrre idee e innovazione bisogna divertirsi!

La creatività, per essere efficace, si alimenta con il piacere di fare le cose. Il piacere aiuta non solo a rendere gradevole il processo, ma anche a trovare soluzioni.

Cesare Bentivogli
Senior partner presso Plan soc. coop. Bologna

plan_logo_02

Cesare Bentivogli

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.