La crescita del secondo trimestre dell’eurozona segna il valore più debole dalla fine del 2014

 La crescita del secondo trimestre dell’eurozona segna il valore più debole dalla fine del 2014

L’economia dell’eurozona di giugno ha mantenuto uno stabile tasso di moderata crescita. In leggero rialzo dalla precedente stima flash di 52.8, l’Indice Markit PMI® della Produzione Composita nell’Eurozona finale si posiziona su 53.1, valore invariato rispetto a maggio.

Con ciò, la lettura media dell’indice del secondo trimestre risulta appena al di sotto del primo (53.1 contro 53.2) e al record minimo dall’ultimo trimestre del 2014.

La produzione manifatturiera di giugno ha indicato la più rapida crescita dell’anno in corso ed ha superato il settore terziario per la prima volta negli ultimi tre mesi. L’attività dei servizi ha misurato la più lenta espansione in quasi un anno e mezzo.

I dati PMI nazionali di giugno hanno indicato incrementi consistenti in Germania, Italia, Spagna e Irlanda. Nelle ultime tre nazioni la crescita è accelerata mentre in Germania la produzione è aumentata ad un tasso quasi invariato rispetto al record su quattro mesi di maggio. Tutte queste nazioni hanno aumentato l’attività grazie al più rapido afflusso di nuovi ordini.

La Francia a giugno è rimasta nettamente indietro rispetto al resto del gruppo, con le aziende francesi che hanno assistito ad una nuova contrazione della produzione e dei nuovi ordini. La produzione manifatturiera ha di nuovo segnato una flessione, mentre l’andamento dell’attività terziaria è scivolato appena al di sotto del valore di stagnazione.

A giugno la crescita occupazionale dell’eurozona è accelerata al record in cinque anni, registrando più rapidi incrementi sia nelle aziende manifatturiere che terziarie. Parte dell’aumento dell’occupazione è un riflesso dell’attuale pressione sulle capacità produttive, visto che le commesse inevase sono aumentate al tasso più rapido dallo scorso settembre.

Nazioni in ordine di crescita della produzione composita (giugno)

Irlanda 59.2 massimo su 3 mesi
Spagna 55.7 massimo su 7 mesi
Germania 54.4 (flash: 54.1) minimo su 2 mesi
Italia 52.6 massimo su 2 mesi
Francia 49.6 (flash: 49.4) minimo su 4 mesi

Una maggiore crescita occupazionale si è registrata in Germania, Italia e Spagna ed è rimasta forte in Irlanda. In Francia si è assistito a tagli agli organici per il secondo mese consecutivo.

I dati di giugno hanno indicato che le aziende hanno supportato le vendite applicando sconti. Ciò si è verificato malgrado il recente rialzo dell’inflazione dei costi, con prezzi d’acquisto in aumento ad un tasso simile al record su 10 mesi rilevato nella scorsa indagine di maggio.

I prezzi medi di vendita di giugno sono diminuiti per il nono mese consecutivo. Soltanto l’Irlanda ha riportato un significativo incremento delle tariffe applicate, dovuto principalmente al maggiore tasso di espansione dei nuovi ordini e dell’inflazione dei costi rispetto agli altri paesi dell’eurozona.

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L’attività economica di giugno del settore terziario dell’eurozona è aumentata al tasso più lento in quasi un anno e mezzo. In Germania la crescita è rallentata al valore più debole da maggio 2015, mentre la Francia ha assistito ad una marginale contrazione dopo le espansioni registrate in ciascuno dei due mesi precedenti.

L’Indice delle Attività Terziarie dell’Eurozona finale di giugno si è posizionato su 52.8, in flessione rispetto a 53.3 di maggio, superando però la precedente stima flash di 52.4. Tale valore ha indicato un’espansione lungo tutta la durata degli ultimi 35 mesi. La lettura media del secondo trimestre di 53.1 è stata la più debole dall’ultimo trimestre del 2014.

La crescita della produzione al di fuori delle due principali economie terziarie è accelerata al record su quattro mesi. L’Italia è tornata sul territorio dell’espansione, in Spagna la crescita è stata la più rapida dallo scorso novembre, mentre in Irlanda si è di nuovo registrato il più rapido tasso di espansione complessivo (anche se più lento del mese precedente). Simili sono stati anche gli andamenti dei nuovi ordini.

I livelli occupazionali di giugno del settore terziario dell’eurozona sono aumentati per il ventesimo mese consecutivo, toccando il più alto tasso di crescita dell’anno in corso. Parte dell’aumento delle assunzioni è dovuto all’aumento delle commesse inevase che si sono accumulate al tasso più rapido dallo scorso gennaio.

La crescita occupazionale ha toccato il record in quasi nove anni in Spagna, ed il valore più alto in sei mesi sia in Germania che Italia. Anche l’Irlanda ha registrato un importante incremento degli organici. Tutto ciò in netto contrasto ai lievi tagli avvenuti in Francia.

Tuttavia, a giugno la fiducia ha continuato a scivolare verso il basso con un livello di ottimismo generale ai minimi su sette mesi. Francia e Spagna hanno segnalato un migliorato sentimento, mentre l’ottimismo è rallentato in Germania, Italia e Irlanda.

A giugno, nel settore dei servizi dell’eurozona, si continua ad assistere alla riduzione delle tariffe. I prezzi medi di vendita sono scesi per il nono mese consecutivo e ad un ritmo moderatamente più rapido di maggio. Le contrazioni in Italia e Francia hanno controbilanciato l’aumento avvenuto in altri paesi.

Rallentando solo leggermente rispetto al record su 41 mesi di maggio, nel mese di giugno il tasso di inflazione di costi è rimasto forte. Gli aumenti più netti dei prezzi d’acquisto sono stati registrati in Irlanda e Italia.

Redazione

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