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La crescita del settore terziario italiano accelera al record in tre mesi

Il settore terziario in Italia ha avuto un rilancio di crescita nel mese di novembre, con attività e nuovi ordini che hanno misurato i tassi di espansione più rapidi da agosto. Con le capacità operative sotto pressione, le aziende hanno assunto personale aggiuntivo per il quattordicesimo mese consecutivo.

Anche la concorrenza ha incoraggiato le vendite, come dimostrato da un’altra contrazione dei prezzi di vendita. Visto il nuovo aumento dei costi operativi, gli ultimi dati hanno comportato un’ulteriore contrazione dei margini di profitto.

L’Indice destagionalizzato IHS Markit sulle Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha misurato a novembre il valore più alto in tre mesi con 54.7, rispetto a 52.1 di ottobre. Salgono a 18 i mesi consecutivi in cui l’indice si posiziona al di sopra della soglia di non cambiamento di 50.0.

A spingere quest’ultimo rialzo dell’attività è stato un aumento di portata simile dei nuovi ordini. I valori di crescita sono stati inoltre i migliori degli ultimi tre mesi, con commenti da parte delle aziende monitorate di una più forte richiesta di servizi. Alcune di esse hanno anche affermato che la concorrenza sui prezzi ha aiutato le vendite. Gli ultimi dati hanno mostrato che la riduzione delle tariffe medie applicate a novembre è stata la più cospicua da ottobre 2016.

I margini sono rimasti tuttavia sotto pressione durante il mese, poiché i costi operativi hanno di nuovo indicato un rialzo. Anche il tasso di inflazione è aumentato rispetto a ottobre, sebbene sia rimasto più debole della media storica.

Molti sono stati i commenti relativi all’aumento dei beni alimentari e del petrolio, mentre alcune aziende intervistate hanno riportato un incremento dei costi del personale.

L’indagine di novembre ha indicato che i livelli occupazionali hanno continuato ad aumentare. Le assunzioni sono state collegate all’aumento del carico di lavoro e quest’ultimo incremento è stato netto e maggiore rispetto ad ottobre.

Eppure, alcuni commenti riportati hanno menzionato la carenza di personale adatto e qualificato. Tale fattore, unito all’aumento degli ordini in entrata, ha portato a novembre ad un nuovo ma modesto incremento del lavoro inevaso del settore terziario.

Infine, la fiducia si è mantenuta positiva con circa il 44% delle aziende monitorate che hanno segnalato proiezioni di crescita positive nei prossimi 12 mesi. Maggiori investimenti, il lancio di nuovi servizi e l’augurio che il recente trend positivo di vendite si protragga sono state le ragioni citate a supporto dell’ottimismo.

Paul Smith, Director della IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Nel mese di novembre, il settore terziario italiano si è goduto gli effetti di un forte rimbalzo della crescita, sebbene sia stato in parte collegato agli attuali sconti sulle tariffe applicate. Con il continuo aumento dei costi operativi, il fatto che le aziende abbiano di nuovo mostrato di poter rinunciare a parte dei loro margini di profitto dimostra quanto le condizioni economiche interne siano difficili, e agiscono da freno alla prestazione generale del settore. Se il settore terziario continua a crescere, lo fa ad un tasso leggermente più debole rispetto all’andamento generale di quest’ultimo trimestre dell’anno. Pertanto, la produzione economica generale vede il manifatturiero come settore trainante, che approfitta della forte domanda estera, specialmente sul fronte dei beni capitali e d’investimento. La forte prestazione del settore industriale vuol dire che la crescita del PIL manterrà probabilmente una velocità rispettabile nel quarto trimestre, anche se leggermente più lenta rispetto alla scorsa estate”.

Redazione

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