La crescita dell’attività del settore terziario italiano resta forte, nonostante il rallentamento di agosto

 La crescita dell’attività del settore terziario italiano resta forte, nonostante il rallentamento di agosto

Il settore terziario in Italia ha registrato un altro forte incremento dell’attività nel mese di agosto, nonostante il rallentamento del tasso di crescita rispetto al record in dieci anni registrato lo scorso luglio. La creazione di posti di lavoro è aumentata per via della necessità da parte delle aziende di soddisfare la maggiore domanda. Il tasso di assunzione ha tuttavia raggiunto il valore minimo in otto mesi a causa dell’indebolimento delle aspettative per l’attività futura del settore.

L’Indice destagionalizzato IHS Markit dell’Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha indicato ad agosto 55.1, registrando una diminuzione rispetto al valore record in dieci anni di 56.3 registrato a luglio. Malgrado il leggero rallentamento, il tasso di crescita dell’attività nel terziario è rimasto nel complesso forte e tra i più rapidi dal 2007.

Da un punto di vista sotto-settoriale, a guidare l’espansione generale dell’attività è stata la rapida espansione delle aziende di Poste e Telecomunicazioni. Hotel e Ristoranti hanno di nuovo indicato la prestazione più debole, ma l’impatto sulla crescita generale è stato inferiore rispetto al mese di luglio.

La maggiore attività economica di agosto è stata supportata dall’aumento dei nuovi ordini ricevuti dal terziario. Come accaduto per l’andamento generale dell’attività, la crescita degli ordini è rallentata rispetto a luglio, rimanendo comunque forte.

Il numero delle commesse inevase delle aziende del terziario è aumentato per l’undicesimo mese consecutivo, segnando una sequenza record. Il tasso di accumulo è stato forte e quasi invariato rispetto al risultato della scorsa indagine.

La maggiore domanda e il conseguente aumento degli ordini inevasi hanno spinto le aziende del settore terziario ad aumentare le assunzioni nel mese di agosto, estendendo la sequenza di incremento a 11 mesi consecutivi. La creazione occupazionale è stata tuttavia modesta e la meno forte dallo scorso dicembre

Il rallentamento del livello delle assunzioni è un parziale effetto dell’indebolimento della fiducia per l’attività futura che, per quanto sia rimasta nel complesso positiva, è diminuita per il terzo mese consecutivo fino a toccare il livello minimo da gennaio.

In merito agli altri parametri, l’indagine di agosto ha indicato l’aumento dei costi gestionali del settore terziario italiano. Il tasso di inflazione dei costi è leggermente aumentato rispetto a luglio, restando comunque inferiore alla media di lungo termine.

Dopo sei anni consecutivi di contrazione, le tariffe medie applicate dal settore terziario sono rimaste invariate, con aziende che, viste le pressioni concorrenziali, si sono mostrate riluttanti a trasferire l’aumento dei costi al cliente.

Phil Smith, Principal Economist della IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Dopo l’espansione record dell’attività in dieci anni registrata lo scorso luglio, nel mese di agosto il settore terziario ha mantenuto gran parte del suo slancio di crescita segnando un altro forte rialzo. Unendo tali numeri ai significativi risultati mensili del manifatturiero, il PIL sembra essere ben posizionato per registrare anche alla fine terzo trimestre un valore in rialzo per l’undicesima volta consecutiva. Tuttavia la creazione di posti di lavoro di agosto è stata deludente e ha indicato il tasso di assunzione più lento dell’anno ad un livello che difficilmente potrà incidere in modo significativo sull’indice di disoccupazione ancora forte in Italia”.

Redazione

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