La crescita dell’attività del settore terziario italiano segna un record su sei mesi

 La crescita dell’attività del settore terziario italiano segna un record su sei mesi

Le aziende del terziario italiano hanno registrato ad agosto il più rapido incremento dell’attività degli ultimi sei mesi. Ad alimentare la ripresa è stata la più forte crescita dei nuovi ordini, che allo stesso tempo hanno contribuito ad aumentare gli ordini in giacenza per la prima volta in un anno. Nel frattempo, dopo il record su nove anni di luglio, la creazione occupazionale dell’economia del terziario ha subìto un rallentamento.

L’Indice Markit delle Attività di agosto, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, si è posizionato su 52.3, in rialzo rispetto a 52.0 di luglio. Ciò segnala il terzo incremento consecutivo mensile dell’attività, con il più forte tasso di crescita da febbraio, anche se moderato.

L’indagine di agosto ha anche registrato un più rapido incremento dell’afflusso di nuovi ordini per le aziende del settore terziario. Su questo fronte, la crescita ha segnato un’accelerazione costante negli ultimi tre mesi, toccando un record su sei mesi a metà del terzo trimestre.

Come riflesso di questo andamento al rialzo delle commesse in entrata, il livello delle commesse in fase di lavorazione (ma non ancora completate) nelle aziende del settore terziario di agosto è aumentato. Anche se marginalmente, l’incremento ha segnato una controtendenza rispetto al calo del lavoro inevaso registrato negli ultimi 11 mesi.

I livelli occupazionali del settore terziario di agosto sono aumentati di nuovo, in linea con la tendenza cui assistiamo dallo scorso ottobre. Tuttavia, il tasso di assunzione è rallentato rispetto a luglio, mese in cui ha toccato un record su quasi nove anni.

Sul fronte dei prezzi, ad agosto abbiamo assistito ad un nuovo calo delle tariffe medie del settore terziario in Italia. Alcune aziende monitorate lo hanno collegato al basso potere d’acquisto dei consumatori e agli sforzi da parte delle aziende di implementare la domanda, entrambi responsabili degli sconti sui prezzi. Detto ciò, il tasso di contrazione dei prezzi di vendita, leggermente rallentato rispetto a luglio, è stato solo moderato ed il più lento dell’anno in corso.

Nel frattempo il carico dei costi delle aziende ha continuato ad aumentare nel mese di agosto. Le aziende monitorate lo hanno collegato parzialmente alla pressione salariale. Per il secondo mese consecutivo, tuttavia, il tasso di inflazione dei costi è rallentato fino a toccare il valore più lento da aprile.

Concludendo, i dati di agosto hanno mostrato un aumento della fiducia tra le aziende del terziario nei confronti dell’attività nei prossimi 12 mesi. Tale miglioramento segna la fine della recente tendenza al ribasso, che aveva segnato un indebolimento dell’ottimismo per tre mesi consecutivi e aveva toccato a luglio il valore minimo in due anni e mezzo. Tra le aziende che hanno registrato un rialzo dell’ottimismo sulle prospettive future, c’è chi ha menzionato nuove strategie di marketing e la speranza di aggiudicarsi nuovi clienti.

Phil Smith, Economista della Markit, e autore del report Markit PMI® Settore Terziario in Italia, ha detto: «Il settore terziario italiano ad agosto ha acquistato velocità, con l’indice PMI che ha segnato maggiori incrementi sia nell’attività economica che nell’entrata di nuovi ordini, al record da febbraio. Detto ciò, il quadro generale mostra comunque un’espansione relativamente debole ed il rialzo del settore terziario è stato controbilanciato dal rallentamento del manifatturiero, lasciando il generale tasso di espansione quasi invariato rispetto a luglio e nel complesso in linea con la media del secondo trimestre».

Redazione

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