La crisi del Coronavirus ha accelerato lo sviluppo dei canali digitali

 La crisi del Coronavirus ha accelerato lo sviluppo dei canali digitali

Ogni crisi, si sa, porta con sé opportunità e minacce. Ma mai come in questi giorni, ogni operatore attivo nel settore del digitale sa bene quanto l’emergenza del Coronavirus, stia facendo aprire gli occhi al nostro Paese sulle opportunità che la tecnologia può offrire ai cittadini, con i lavoratori che non fermano la loro operatività grazie allo smart working e i consumatori che, ad esempio, possono ordinare online pasti a domicilio o prodotti per l’approvvigionamento domestico. Non solo, grazie allo streaming, persino l’educazione e la cultura riescono a non fermarsi attraverso lezioni digitali o collegamenti da remoto a musei o eventi.

Le vendite offline nelle capitali europee, tuttavia, stanno registrando una flessione del 30-40%, a causa di mancati acquisti da parte di turisti cinesi e dei flussi intra-europei in continua diminuzione. In questo scenario, anche se senza riuscire a compensare la perdita delle vendite sui canali fisici, in BrandOn Group, stiamo osservando un aumento particolarmente significativo degli ordini online: le vendite sui marketplace stanno crescendo a tripla cifra.

Non solo, sebbene si pensi che il settore del fashion&beauty sia tra quelli che stanno risentendo maggiormente della situazione di emergenza che ci troviamo a fronteggiare, proprio per la diminuzione delle occasioni sociali d’uso, si osserva che nell’online, negli ultimi giorni, questo comparto sta registrando il doppio delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Guardando alla Cina, ad esempio, siamo di fronte a un incremento senza precedenti del social commerce: i grandi gruppi del fashion e i distributori online stanno incentivando le sales assistant degli store fisici, che stanno risentendo della chiusura o della mancanza di acquirenti a causa del virus, a continuare la propria attività attraverso i social network; alcuni brand italiani stanno registrando in questi giorni in Cina un incremento delle vendite del 200% attraverso Wechat.

In conclusione, nonostante l’impatto economico negativo nell’immediato, questa crisi potrebbe avere un effetto positivo di medio termine con riferimento all’adozione di comportamenti e pratiche moderne, fondate sulla tecnologia, agili e sostenibili.  L’apertura delle PMI europee, e in particolare italiane, alle vendite online, fino ad oggi ostacolata da una diffusa resistenza al cambiamento, registrerà un’accelerazione in virtù del bisogno di trovare nuovi canali di sbocco e potrà consolidarsi più rapidamente di quanto sarebbe avvenuto, facendo diventare i marketplace il canale di vendita con maggiore potenzialità di volumi e ritorno sull’investimento. La pratica dello smart working, un modo di lavorare basato su valori contemporanei di fiducia, flessibilità, responsabilizzazione del collaboratore, ha una grande chance di dimostrare la propria efficacia e abbattere i timori che ne limitavano fino ad oggi l’adozione.

Ilaria Tiezzi

CEO di BrandOn Group

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