La “Garanzia per i giovani” compie un anno

 La “Garanzia per i giovani” compie un anno

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[dropcap]I[/dropcap]l 1° maggio 2014 è stata avviata la “Garanzia per i giovani”, un’esperienza di politica attiva del lavoro, concertata tra Stato e Regioni, volta a migliorare il livello di “occupabilità” dei giovani che si trovano in condizioni di particolare difficoltà (i c.d. NEET): non sono al lavoro, non sono in percorsi di istruzione né sono in percorsi di formazione. Ad un’utenza spesso lontana sia dal sistema educativo che dal mondo del lavoro si è cercato di offrire, a seguito di meccanismi di profilazione che ne accertassero il grado di debolezza, percorsi di orientamento e di formazione, esperienze di inserimento al lavoro mediante tirocini, opportunità di servizio civile o contratti di lavoro (apprendistato o le altre forme contrattuali a tempo indeterminato e determinato).

Di seguito vengono riportati i primi risultati dell’indagine svolta dall’Isfol, nell’ambito della più complessiva azione di monitoraggio della Garanzia per i giovani svolta dall’Istituto, sulle opinioni espresse da un campione di circa 40.000 giovani in merito alla loro esperienza nel Progetto.

Primi risultati indagine Pilota sul grado di soddisfazione dell’utenza della Garanzia Giovani. La parola ai protagonisti  

L’indagine pilota sul grado di soddisfazione dell’utenza (d’ora in avanti CSS-GG) della Garanzia Giovani è stata realizzata dall’Isfol e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale tramite la somministrazione del questionario con tecnica CAWI nel periodo che va dal 06 marzo al 02 aprile.

L’universo è composto da 154 mila giovani in età 18-29 anni che nella prima settimana di marzo risultavano essere presi in carico presso un Servizio competente per la Garanzia Giovani ed hanno sottoscritto il Patto di Servizio. Hanno risposto all’indagine, completando la compilazione del questionario, in 40.262 giovani pari al 26% dell’universo, un dato confortante in considerazione della non obbligatorietà di partecipazione all’indagine e dei tempi ristretti propri di una fase test.

I risultati dell’indagine offrono uno spaccato interessante di come i giovani coinvolti nel programma si sono avvicinati alla Garanzia Giovani, dei livelli di soddisfazione rispetto al servizio e alle offerte ricevute.

Sicuramente il Programma Garanzia Giovani ha spinto i ragazzi a rivolgersi ai Servizi per il lavoro: poco meno della metà dei giovani coinvolti, infatti, non era mai entrato prima in un Centro per l’Impiego o in un’Agenzia per il lavoro.

grafico-1In questo, si è rivelata importante la strategia comunicativa, soprattutto quella legata ai Media e ai Social Network, canali che hanno permesso a circa un terzo dei presi in carico di conoscere il programma Garanzia Giovani. Fondamentale è stato, inoltre, il ruolo giocato dagli operatori presenti sul territorio (Centro per l’Impiego, APL e Centri di orientamento al lavoro) e, soprattutto, il passaparola che, in qualche modo, è l’amplificatore delle campagne di comunicazione.

grafico-2Ma una volta entrati in contatto con le strutture pubbliche o private dedicate al Programma, cosa pensano i giovani dell’esperienza fatta? I Servizi per l’impiego sono stati in grado di rispondere alle loro aspettative? I dati mostrano come il primo impatto sia stato senz’altro positivo. Più di 8 su 10 dichiarano, infatti, di essere soddisfatti delle informazioni ricevute sul Programma in generale. Sulle informazioni ricevute riguardanti il proseguimento del percorso e la sua tempistica il tasso di soddisfazione si attesta tra il 70 e il 60 %. Ed è stata proprio la difficoltà, da parte dei Servizi per l’impiego, di garantire e prospettare tempi certi ai giovani, la criticità maggiore nella fase di avvio della Garanzia Giovani. Sarà interessante vedere, nelle prossime rilevazioni, quanto l’entrata a regime del programma abbia modificato le opinioni degli utenti.

grafico-3Confortante anche il fatto che una volta entrati nel vivo dell’esperienza, 7 giovani su 10 ritengono accettabile il tempo di attesa dal momento di adesione al Programma fino alla sottoscrizione del Patto di Servizio.
grafico-4Approfondendo il giudizio dei giovani sulla qualità dei servizi ricevuti emerge un orientamento molto positivo verso la disponibilità e la puntualità degli operatori con un tasso di soddisfazione superiore all’85%. Positivo, con un tasso attorno all’80%, è il giudizio sulla professionalità e sulla capacità degli operatori di leggere le attese e le motivazioni del giovane. Più misurato è il tasso di soddisfazione relativo agli aspetti logistici e organizzativi dei Servizi.
grafico-5Diamo infine uno sguardo sul giudizio di chi al momento della realizzazione dell’Indagine stava svolgendo o aveva già concluso un’esperienza formativa o di tirocinio o lavoro finanziata dal Programma Garanzia Giovani.

Più di 3 partecipanti su 4 ritengono questa esperienza formativa/lavorativa utile per aumentare le proprie competenze, in linea con le proprie aspettative e in grado di aumentare le possibilità di trovare un’occupazione futura. Sono comunque apprezzate le ricadute sulla crescita personale (consapevolezza, autonomia e sicurezza).

% di giovani che stanno partecipando ad una misura GG, che si dichiarano molto o abbastanza d’accordo con le seguenti affermazioni
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