La Germania in Cina

 La Germania in Cina

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[dropcap]D[/dropcap]opo la visita del Primo Ministro Matteo Renzi in Cina è la volta di Angela Merkel. Tra i macro accordi siglati tra Germania e Cina sono incluse la vendita di 123 elicotteri Airbus e la creazione di due nuovi stabilimenti Volkswagen in Cina.

Anche la visita di Angela Merkel, come quella di Matteo Renzi, è durata tre giorni per permettere ai due Paesi di impostare relazioni economiche di grande sviluppo. La Cina rappresenta infatti, ancora probabilmente per poco, la seconda potenza a livello mondiale, mentre la Germania è la prima in Europa.

Volkswagen insedierà due nuovi stabilimenti, a Tianjin e Qingdao, per un investimento di 2 miliardi euro in collaborazione con il gigante cinese produttore di auto FAW. Angela Merkel ha visitato lo stabilimento VW di Chengdu, famosa per i panda, ma che rappresenta la nuova frontiera per gli investimenti nell’ovest della Cina. VW in Cina ha venduto 1,5 milioni di auto nei primi cinque mesi del 2014, ed incrementato le entrare del 18% rispetto allo stesso periodo del 2013.

«Risultano necessari e di fondamentale importanza nuovi investimenti tedeschi in Cina nel settore automobilistico, dato che la Cina è diventato il più importante mercato in questo settore» ha affermato Angela Merkel a colloquio con il Primo Ministro cinese Li Keqiang.

Considerato lo sviluppo cinese anche in ambito aeronautico, e la prossima apertura dell’aviazione generale, Airbus Helicopter ha firmato un contratto record di 123 elicotteri (sia single-engine sia twin-engine) per i prossimi sei anni.

Un altro importante accordo è stato siglato tra Lufthansa e Air China per la creazione di una Joint-Venture sino-tedesca.

Agevolazioni tra Cina e Germania sono state accordate anche in ambito fiscale, tramite la creazione di un centro di scambio della valuta cinese a Francoforte e l’erogazione di investimenti per 13 miliardi di dollari dal Governo cinese verso aziende tedesche in Cina.

Sono già molto forti le aziende tedesche in Cina; hanno acquisito grandi benefici essendo stati tra le prime ad effettuare investimenti diretti esteri nel Paese e ad aver acquisito importanti commesse statali. Esistono già centri industriali tedeschi ad alta tecnologia in Cina, nelle varie città principali, dove oltre ai grandi marchi viene portata dietro tutta la filiera delle piccole-medie imprese che vanno a servire i main-contractor tedeschi in Cina, per la Cina.

Riccardo Coli
r.coli@icloud.com

1 Comment

  • Sarebbe interessante proseguire riportando quello che ha combinato Renzi e quali prospettive sono date alle aziende italiane in termini di presenza, produzione e accordi commerciali. Spero ci sarà evitata la solita storiella riguardante ruolo ed operatività dell’ICE e consimili.

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