La metà degli utenti online abbandona un sito web dopo aver visualizzato soltanto una pagina: il nuovo Rapporto stilato da Contentsquare evidenzia luci e ombre dell’esperienza digitale

 La metà degli utenti online abbandona un sito web dopo aver visualizzato soltanto una pagina: il nuovo Rapporto stilato da Contentsquare evidenzia luci e ombre dell’esperienza digitale

La metà degli utenti abbandona un sito dopo averne visualizzato solo una pagina: un dato in crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Inoltre, un tasso di scorrimento medio (scroll rate) del 54% indica che molti visitatori non arrivano in fondo a nessuna pagina Web.

Questi sono solo alcuni dei dati emersi dalla nuova edizione del Rapporto DIGITAL EXPERIENCE BENCHMARK 2022, stilato da Contentsquare, leader nella digital experience analytics che ha analizzato 46 miliardi di web session in tutto il mondo e in 14 settori con l’obiettivo di fornire ai brand indicazioni e parametri utili per valutare le proprie prestazioni digitali, evidenziando le aree di miglioramento sulle quali intervenire per vincere la battaglia dell’attenzione in uno scenario sempre più affollato.

Negli ultimi anni, l’aumento dell’attività online e la crescente diffusione di strumenti e piattaforme digitali hanno generato un sensibile incremento delle aspettative che gli utenti nutrono verso un’esperienza online gratificante e coinvolgente.

Le aziende che hanno saputo investire in modo strategico nello sviluppo della digital experience stanno raccogliendo i frutti del proprio impegno sia in termini di profitto sia per quanto concerne il consolidamento delle relazioni con la propria audience e i consumatori.

Nel 2021, il tasso di conversione medio si è attestato al 2,3%, con un incremento pari al 28% rispetto a quanto rilevato nel 2020. In Italia, invece, il tasso di conversione medio è inferiore, pari solo all’1,50%. Dato che evidenzia l’importanza di analizzare la UX per migliorare l’esperienza di utilizzo e di acquisto dei clienti.

Interessante anche il dato relativo ai tempi medi di caricamento delle pagine, migliori da mobile che da desktop (rispettivamente 1.52 secondi e 1.61 secondi), confermando l’attenzione che i brand stanno dedicando alle esigenze dei propri clienti, dando priorità all’esperienza da smartphone.

Con una media del 58% del traffico digitale in arrivo da mobile, infatti, le aziende hanno ormai piena consapevolezza dell’importanza di un approccio mobile-first, creando esperienze che prescindano dai diversi canali di fruizione. Nonostante la diffusione maggiore dei device mobili, il traffico mobile è di fatto in calo anno su anno, sottolineando l’importanza di focalizzarsi su tutti i tipi di dispositivi. Tuttavia, un’altra specificità dell’Italia, è che il traffico mobile segna un +3%, in controtendenza rispetto ai dati globali che si attestano su un -9% anno su anno.

Nel complesso, nonostante le crescenti aspettative da parte dei consumatori e la rivoluzione derivante dalla trasformazione digitale in atto, i brand leader di ogni settore stanno cogliendo le opportunità offerte dal nuovo scenario, investendo in esperienze digitali che hanno al centro la componente umana.

Da sottolineare inoltre che nonostante il settore B2B registri il bounce rate più elevato, si è anche distinto per una riduzione di tale parametro pari al -13% rispetto all’anno precedente a livello globale. Un risultato eccellente, ottenuto grazie a tattiche che includono test A/B coerenti e strategie di ottimizzazione dei contenuti orientate al cliente. Una riduzione di solo -1% per l’Italia, dato che evidenzia i miglioramenti necessari.

“Andando più in dettaglio su quanto emerso per il mercato italiano dal nostro Rapporto DIGITAL EXPERIENCE BENCHMARK 2022, è interessante rilevare come gli ambiti per i quali il bounce rate è il più elevato sono le telecomunicazioni, con il 72%, il B2B con il 60% e l’ambito dei media con il 59%, mentre i comparti che registrano il bounce rate più basso sono la moda (37%), l’arredamento (40%), il settore dei viaggi e dell’hospitality (41%). Questo è un segnale incoraggiante poiché si tratta di eccellenze del nostro paese riconosciute in tutto il mondo, che rappresentano un traino fondamentale per la nostra economia ed è dunque necessario che i brand che vi operano diventino sempre più consapevoli dell’importanza strategica di offrire ai propri clienti esperienze digitali soddisfacenti, che contribuiranno ad accrescere la brand awareness, la leadership sul mercato e di conseguenza l’incremento di business e ricavi” spiega Marco Ferraris, Country Manager Italia di Contentsquare.

Jonathan Cherki, Fondatore e CEO di Contentsquare ha così commentato quanto emerso dal DIGITAL EXPERIENCE BENCHMARK 2022: “Contentsquare fornisce alle aziende insights concreti relativi al comportamento degli utenti online e alle motivazioni che li guidano. Nell’edizione 2022 del nostro Rapporto, abbiamo reso disponibili le più recenti tendenze della CX osservate nel corso degli ultimi dodici mesi, al fine di metterle a disposizione in modo paritario a tutte le tipologie di aziende a prescindere dalle loro dimensioni, dal loro accesso ai dati e alle capacità di analisi. Speriamo che questo aiuti i brand a capire meglio il loro pubblico, a stare al passo con il settore a cui appartengono e a consentire ai loro team di ideare digital experience sempre più imperniate sull’aspetto umano.”

questo link è disponibile la versione integrale del DIGITAL EXPERIENCE BENCHMARK 2022.

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