La pressione fiscale è in aumento al Sud

 La pressione fiscale è in aumento al Sud

tasse-1Photo credit: Phillip / Foter / Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0)

[dropcap]S[/dropcap]ono le regioni del Sud a risentire maggiormente dell’aumento della pressione fiscale: se, infatti, nella provincia autonoma di Bolzano e in Valle d’Aosta è inferiore al 2,5%, va oltre il 4% in Campania e si assesta sul 4,7% nel Lazio.

È quanto emerge da “Il rapporto sulle regioni in Italia 2013” dell’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie “Massimo Severo Giannini”, del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

«Dal punto di vista delle regioni – afferma il direttore dell’Issirfa-Cnr, Stelio Mangiameli – potremmo definire il 2012 un’annata contraddittoria, in cui ai tagli non è corrisposto un effettivo miglioramento della situazione economico-finanziaria. Lo spaccato – precisa Mangiameli – mostra le regioni del Nord agganciate agli standard europei e quelle del Sud scivolare verso livelli di inefficienza insostenibili».

Un cittadino con redditi inferiori a 15 mila euro, se a Bolzano è esentato dall’addizionale Irpef, in Basilicata versa un’aliquota dell’1,25%, oltre il 2% in Calabria, Molise e Campania.

Le aliquote dell’Irap vanno dal 3% di Bolzano, al 3,45% di Trento, a quasi il 5% di Calabria, Molise e Campania.

Redazione

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