La produzione manifatturiera italiana registra la crescita più veloce in otto mesi

 La produzione manifatturiera italiana registra la crescita più veloce in otto mesi

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[dropcap]L[/dropcap]e imprese manifatturiere italiane hanno registrato a febbraio un forte aumento della produzione, ad un tasso che è stato il più veloce dallo scorso giugno. Il fattore principale che ha causato ciò è stato il forte incremento dei nuovi ordini esteri che conseguentemente ha fatto aumentare i livelli occupazionali e i livelli degli acquisti. Allo stesso tempo i dati di febbraio hanno mostrato minori pressioni inflazionistiche, con prezzi di acquisto e di vendita in ulteriore diminuzione.

L’Indice destagionalizzato PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit/ADACI sul Manifatturiero in Italia ha indicato un generale miglioramento delle condizioni operative del settore, attestandosi al di sopra della soglia critica di 50.0 per la prima volta in cinque mesi. Il valore di febbraio è stato di 51.9, in salita da quello di gennaio di 49.9, ed è risultato il maggiore da luglio 2014.

A provocare l’ondata positiva del settore è stato il primo aumento in cinque mesi dei nuovi ordini. Inoltre, sebbene ci siano stati commenti dalle aziende campione circa la maggiore domanda interna, il fattore principale che ha causato l’ultimo miglioramento è stato il forte incremento delle esportazioni. Infatti, l’aumento dei nuovi ordini destinati al mercato estero di febbraio è risultato il maggiore in otto mesi.

Le imprese manifatturiere per il secondo mese consecutivo hanno incrementato i livelli della produzione per adattarsi ai maggiori ordini. Inoltre, risultato più veloce rispetto a quello modesto di inizio anno, il tasso di crescita registrato è stato elevato e il più veloce da giugno.

Così come si è verificato con la produzione, per il secondo mese consecutivo e ad un tasso più veloce aumentano i livelli occupazionali. L’incremento del personale ha aiutato le imprese manifatturiere a far fronte all’aumento del carico di lavoro, mentre, anche se ad un tasso più ridotto rispetto ai mesi precedenti, continua a diminuire il lavoro inevaso.

Ponendo fine ad una sequenza di sei mesi di contrazione del livello degli acquisti, aumenta leggermente a febbraio il livello degli acquisti tra le imprese manifatturiere italiane. Con un aumento registrato minore rispetto a quello della produzione, diminuiscono ulteriormente le giacenze degli acquisti. Anche le giacenze dei prodotti finiti hanno registrato una contrazione ad un tasso risultato leggermente più veloce rispetto a gennaio.

Le imprese manifatturiere italiane hanno riportato, per la quinta volta durante gli ultimi sei mesi, un aumento dei tempi medi di consegna dei fornitori, detto ciò, così come è stato il caso durante questi mesi, il tasso di allungamento dei tempi medi di consegna è stato moderato. Alcune aziende campione hanno attribuito ciò alla carenza di giacenza presso i fornitori.

A febbraio diminuiscono leggermente e per il secondo mese consecutivo i prezzi medi di acquisto con prezzi inferiori delle materie prime riportati da alcune aziende campione. Ad ogni modo, qualche azienda che partecipa all’indagine ha osservato come in parte la debolezza dell’euro ha controbilanciato i minori prezzi delle materie prime a livello globale.

Allo stesso tempo, le tariffe applicate dalle aziende campione sono diminuite per il terzo mese consecutivo a causa dei minori costi che sono stati trasferiti ai clienti. Il tasso di contrazione registrato è stato comunque più lento di quello riportato a gennaio.

Phil Smith, Economista di Markit, ed autore del report Markit/ADACI PMI® Settore Manifatturiero in Italia, ha detto: «Aumentando per il secondo mese consecutivo sino a raggiungere il valore più alto dallo scorso luglio, il PMI manifatturiero continua a muoversi nella giusta direzione. Le esportazioni sono aumentate notevolmente e hanno guidato questa ripresa, supportate dalla svalutazione monetaria e dalla migliore performance economica dei mercati chiave, ovvero Germania e Francia. L’indagine di Febbraio ha inoltre dato l’impressione che le aziende campione si stanno preparando per ulteriori espansioni dell’attività, aumentando i livelli occupazionali per il secondo mese consecutivo e il livello degli acquisti per la prima volta dallo scorso luglio. Gli aumenti consecutivi della produzione suggeriscono che il settore manifatturiero offrirà un contributo positivo alla crescita del PIL nel primo trimestre».

Redazione

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