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La pubblicità-TV del futuro è con Amazon

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“The days of advertising as we know it today are numbered. We need to start thinking about a world with no ads

Marc Pritchard, Chief Brand Officer di Procter & Gamble, elabora questa previsione al Consumer Electronics Show del 2019. Il commento, condiviso da Keith Weed – capo marketing uscente di Unilever – vedrebbe i mass media come un mezzo sempre più inefficace, dal momento che la brand equity si fonde sempre più con il prodotto e con l’esperienza di acquisto.

Se da un lato la pubblicità televisiva continua a essere un mezzo non misurabile, la pubblicità digitale è forte proprio nella sua misurabilità. Tra i player digitali vanno annoverati non solo Google e Facebook solidi di dati ROI precisi per adv, ma anche Amazon, che grazie agli investimenti in advertising degli ultimi anni è il terzo player con entrate da 11,3 miliardi.

Perché Amazon si sta facendo strada?

eMarketer riporta un sondaggio di Nanigans e Advertiser Perception condotto tra i retailer statunitensi. Tra i criteri presi in considerazione è interessante notare che al primo posto vi sia la rilevanza in termini di rendimento e di ROI

Si possono inoltre notare gli alti tassi di preferenza dovuti a:

  1. Ampio traffico: ricordiamo che in Italia 22mln di utenti consultano Amazon prima di fare un acquisto, online oppure offline.
  2. Intenzioni d’acquisto: Amazon è una piattaforma eCommerce, gli utenti entrano su Amazon principalmente per acquistare un prodotto oltre che (47% degli users) per cercare informazioni.
  3. Positiva esperienza di Acquisto: logistica impeccabile e servizio Prime che consente consegna a casa in meno di 24 ore, con possibilità di resi gratuiti e veloci. 

Ma è solo questo? 

Amazon ha a disposizione tutti i dati dei suoi utenti ed è in grado di fare targetizzazioni mirate sui comportamenti di acquisto, sugli interessi di tipo comportamentale (i.e. stile di vita) o contestuale (i.e. cosa hanno cercato), e sulle interazioni avute con il brand. 

Una piattaforma adv in continua evoluzione in capace di ripercorrere e tracciare con dati misurabili e puntuali la customer journey del cliente dalla Awareness alla Loyalty, offrendo soluzioni di misurazione che comprendono non solo i rapporti sulle campagne circa l’effetto della pubblicità sugli utenti, ma anche retail insights per comprendere l’attività di acquisto su Amazon prima, durante e dopo le campagne pubblicitarie, oltre che report di terze parti che aiutano Amazon a verificare l’impatto della pubblicità sulle vendite offline.

A ciò si unisce la leadership nei dispositivi ad attivazione vocale. Alexa è l’assistente vocale intelligente che, tramite Amazon Echo, pensato per offrire all’utente la possibilità di interagire tramite comandi vocali con algoritmi in grado di controllare una molteplicità di oggetti servizi e contenuti aprendo ad una serie di opportunità in continua crescita.

Quale scenario si sta quindi delineando? 

Si consideri che Amazon acquisti diritti di contenuto inserendo la pubblicità in Prime Video. Si consideri che durante l’annuncio vi sia la possibilità di fare un acquisto in diretta, comunicando vocalmente con il televisore. Si consideri ancora che la settimana successiva un nuovo annuncio in Prime Video consigli l’acquisto di un prodotto strettamente legato al precedente.

Awareness, Conversions, Misurabilità, Data: tutto con un unico strumento.

È la rivoluzione della pubblicità: vi immaginate ancora un futuro senza Amazon?

Giulia Di Giacomo

Giulia Di Giacomo

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