La ripresa dell’eurozona si espande fino a comprendere i quattro paesi principali

 La ripresa dell’eurozona si espande fino a comprendere i quattro paesi principali

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[dropcap]L[/dropcap]e prospettive di ripresa dell’economia dell’eurozona hanno continuato a migliorare nel mese di marzo. Il valore finale di 53.1 dell’Indice Composito Markit PMI® della Produzione nella zona Euro ha indicato un aumento della produzione per il nono mese consecutivo, sostenuto dal miglioramento delle condizioni di mercato e dall’incremento dei nuovi ordini.

Nonostante l’indice di produzione sia risultato inferiore a 53.3 di febbraio e a 53.2 della precedente stima flash, resta allineato con un incremento del PIL dello 0.5% per l’intero primo trimestre, in rialzo rispetto allo 0.3% registrato nell’ultimo trimestre 2013. La valuta dell’eurozona sta al momento vivendo il suo migliore slancio di crescita dalla prima metà del 2011.

Il maggiore rialzo della produzione tra le cinque nazioni in cui i dati del terziario e del manifatturiero sono disponibili, è stato raggiunto in Irlanda dove la crescita ha toccato il valore record negli ultimi sette anni. La Germania è in seconda posizione, sebbene con un tasso di crescita rallentato ai minimi degli ultimi cinque mesi, superando di poco la Spagna che ha raggiunto il terzo posto grazie ad un leggero rialzo. Il grande cambiamento è stato quello della Francia che è tornata in espansione dopo gli ultimi quattro mesi di cali continui. La crescita in Italia è scivolata ai minimi in tre mesi.

Le prospettive dell’economia dell’eurozona a marzo restano positive, con nuovi ordini in aumento e un leggero accumulo di commesse inevase. L’aumento di attività, nuovi ordini e giacenze non è ancora riuscito ad incoraggiare la ripresa del mercato del lavoro, ma ci sono segni di miglioramento anche su questo fronte.

Nazioni in ordine di crescita della produzione composita (marzo)
Irlanda 59.0 massimo su 85 mesi
Germania 54.3 minimo su 5 mesi
Spagna 54.2 massimo su 2 mesi
Francia 51.8 massimo su 31 mesi
Italia 51.1 minimo su 3 mesi

L’occupazione negli ultimi quattro mesi si è mantenuta pressoché stabile. Nel mese di marzo si è assistito ad un ulteriore incremento dei posti di lavoro in Germania e Irlanda e ad un notevole riavvicinamento a valori stabili in Francia, che dallo scorso novembre ha visto un susseguirsi di tagli occupazionali. Leggermente più rapido è risultato il tasso di contrazione di Spagna e Italia, seppure in percentuale modesta rispetto ai valori visti nella gran parte degli ultimi due/tre anni.

La pressione sui prezzi è diminuita, come evidenziato dalla media in calo dei prezzi di vendita e il rallentamento dell’inflazione dei prezzi d’acquisto fino ai minimi in otto mesi. La contrazione dei prezzi di vendita continua da due anni a questa parte. Nell’ultima indagine, le aziende campione hanno sostenuto che la forte competizione resta il fattore determinante a pesare sul potere decisionale sui prezzi.

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L’Indice delle Attività Terziarie dell’Eurozona ha segnato 52.2 a marzo, in leggero calo rispetto a 52.6, apice su 32 mesi toccato a febbraio. L’indice ha dunque indicato un’espansione della produzione per l’ottavo mese consecutivo ed uno dei più accelerati tassi di crescita dalla prima metà del 2011.

Il tasso di incremento irlandese è risultato più alto, avvicinandosi al record in quasi sette anni dello scorso dicembre. Anche se solo modesto, l’aumento delle attività in Francia ha segnato un miglioramento rispetto ai cali registrati negli ultimi quattro mesi. In Germania la crescita della produzione nel terziario ha rallentato ai minimi in cinque mesi ed è aumentata in Spagna, mentre in Italia è scivolata in ribasso.

Quest’ultimo incremento della produzione del terziario nell’area euro è stato sostenuto da un moderato aumento dei nuovi affari con un tasso di crescita simile a quello di febbraio. Si sono schiarite anche le aspettative del settore dal momento che la fiducia ha toccato il valore record in quasi tre anni. La migliore ondata di ottimismo si è avuta in Irlanda (seppure in diminuzione nel corso del mese), migliorata in Italia e Spagna, e generalmente stabile in Francia e Germania.

L’occupazione è rimasta nel complesso invariata nel mese di marzo visto che i crescenti valori delle attività e dei nuovi ordini hanno supportato la stabilità degli organici nel settore terziario. Di nuovo forte è stata la crescita occupazionale in Irlanda, mentre in Germania ha avuto un modesto incremento (sebbene ad un tasso più lento rispetto a febbraio). Nonostante ulteriori tagli agli organici registrati in Francia, Italia e Spagna, il tasso di contrazione ha rallentato in Francia e Spagna e si è stabilizzato in Italia.

Nel mese di marzo la forte concorrenza è rimasta il fattore che ha pesato sul terziario dell’eurozona, spingendo ad ulteriori sconti sui prezzi di vendita. La media delle tariffe è in calo per il ventottesimo mese consecutivo con solo la Germania che ha riportato un aumento.

Il rallentamento della pressione sui prezzi si è riversato anche sui costi, registrando una media d’inflazione dei prezzi d’acquisto del terziario dell’eurozona che è risultata la più debole dallo scorso giugno. I tassi di incremento sono rallentati in quasi tutte le nazioni monitorate, ad accezione dell’Italia in cui il tasso è rimasto sostanzialmente stabile.

Redazione

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