La ripresa nell’Eurozona è insufficiente a invertire la tendenza sul mercato del lavoro

 La ripresa nell’Eurozona è insufficiente a invertire la tendenza sul mercato del lavoro

Eurozone

[dropcap]L[/dropcap]a ripresa nell’area dell’euro proseguirebbe nel secondo trimestre del 2014 con un incremento congiunturale del Pil reale dello 0,3% (0,2% in T1). Ci si attende che la crescita si stabilizzi nella seconda metà dell’anno (0,3% in T3 e T4) e che sia maggiormente diffusa tra i settori e i paesi rispetto al 2013.

La domanda interna costituirà il principale fattore trainante mentre per le esportazioni nette è atteso un incremento marginale. Nell’orizzonte di previsione, gli investimenti fissi lordi continueranno a migliorare, stimolati dall’aumento della produzione e dalla necessità di ricostituire la capacità produttiva.

Le prospettive per i consumi privati, invece, rimarranno meno favorevoli a causa delle condizioni ancora negative del mercato del lavoro e della bassa crescita del reddito disponibile in termini reali.

Sotto l’ipotesi che il prezzo del petrolio si stabilizzi a 114$ al barile e che il tasso di cambio dollaro-euro fluttui attorno a 1,36, l’inflazione totale dovrebbe crescere solo marginalmente nei prossimi due trimestri.

I principali rischi associati a questo scenario sono al ribasso e includono un incremento del risparmio delle famiglie effettuato a scopo di deleveraging, un indebolimento della domanda estera da parte delle economie emergenti, in particolare Asia e America Latina, e un inasprimento delle tensioni geopolitiche internazionali nell’Europa dell’Est e dei conflitti militari in Iraq e Siria.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.