La scelta del partner giusto per l’internazionalizzazione della moda

 La scelta del partner giusto per l’internazionalizzazione della moda

La moda è uno dei punti di forza italiani nel panorama mondiale, è forse l’elemento più distintivo del concetto di made in Italy e vestire italiano è sinonimo di gusto e di attenzione verso la qualità dei materiali, oltre che di sensibilità al bello.
Molto spesso però, nelle microimprese di eccellenza italiana del settore, tutta l’attenzione è focalizzata sulla qualità del prodotto, e il management dedica poche risorse alla comunicazione del brand, alla predisposizione del materiale fotografico, certi che, come è sempre avvenuto storicamente, il prodotto basti a sé stesso, e che un capo caratterizzato da vestibilità e qualità eccezionali sia di per sé condizione necessaria e sufficiente per ottenere il successo sui mercati internazionali.
È un atteggiamento che nell’affacciarsi ai mercati internazionali può costare caro, perché molti concorrenti puntano con decisione al prezzo basso, anche a scapito della qualità, ma dando un design di impatto e un capo all’apparenza assimilabile e puntando con decisione il focus sull’immagine e sul brand.
È per questo che, non avendo la possibilità di grossi investimenti in comunicazione, il piccolo produttore italiano deve orientarsi su un partner commerciale che possa vantare una clientela selezionata, capace di distinguere la qualità del Made in Italy e che possa a sua volta fungere da cassa di risonanza per l’azienda nel mercato di riferimento. In tale modo l’azienda riuscirà a ritagliarsi la propria nicchia di mercato e a conquistare una clientela fidelizzata.
La vera attenzione alle esigenze del cliente, intesa come il rispetto dei suoi bisogni, la sensibilità alle sue richieste e la considerazione dei suoi diritti può costituire il fattore critico di successo, per l’azienda che intenda approcciare i mercati che danno molto valore ai concetti etici, tipicamente parliamo dei mercati anglosassoni e dell’Europa del Nord. Questo atteggiamento ben si sposa con un concetto tipico della cultura anglosassone, estremamente pragmatica, che è l’assertività, una modalità di comunicazione flessibile attraverso la quale si affermano i propri punti di vista senza prevaricare le altrui necessità, esigenze, opinioni, in un’ottica di rispetto.
Quindi attenzione alle esigenze, all’approccio etico, alla comunicazione trasparente, alla gestione onesta delle difettosità e dei reclami.

Redazione Co.Mark

Co.Mark è un’azienda specializzata nei servizi di Temporary Export Management. Il nostro obiettivo è generare vendite ed incrementare il fatturato export. www.comarkspa.it

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