La sfida del 2026 per le PMI: passare al livello successivo

Quando Sergio Marchionne arrivò in Fiat l’azienda non aveva solo problemi finanziari o di mercato. Aveva un’organizzazione lenta e ipertrofica.

Oltre 20 livelli gerarchici fra direzione e produzione su alcune linee di prodotto. Una modifica semplice nel processo produttivo richiedeva l’approvazione di otto figure diverse prima di essere realizzata. Budget rivisti ogni trimestre senza che gli input operativi arrivassero alle persone che lavoravano “sul pezzo”. Le riunioni di coordinamento generavano altre riunioni. Più di 150 comitati e meeting settimanali interni. Decisioni che impiegavano talvolta sei settimane per essere approvate e attuate.

Non era complessità. Era rallentamento strutturale del sistema.

Il gesto più radicale di Marchionne non fu economico. Fu organizzativo. Non iniziò la sua gestione chiedendo al management più impegno. Tagliò riunioni inutili. Eliminò gerarchie che rallentavano. Restituì responsabilità alle funzioni intermedie.

Il salto di livello è nato lì. Non nel maggiore controllo. Nella delega che obbliga a pensare.

Il punto cieco di molte PMI

Molte aziende lavorano bene. Alcune lavorano moltissimo. Ma restano ferme, spesso senza capirne il motivo.

Tutto passa da una persona sola: l’imprenditore decide. Gli altri eseguono. Qualunque criticità risale verso l’alto.

Ecco perché:

  • le persone non sono mai veramente responsabili;
  • ogni decisione rilevante è un collo di bottiglia;
  • le routine di ogni giorno si mangiano le priorità strategiche.

Il sistema regge, ma non cresce.

Il passaggio al livello successivo non avviene quando l’imprenditore “lavora meno”.

Avviene quando l’organizzazione inizia a reggersi su decisioni prese ai vari gradini della piramide.

Crescere significa smettere di essere fragili

Un’impresa passa al livello successivo quando:

  • non dipende più da una sola testa;
  • non si blocca se qualcuno manca;
  • non confonde velocità con frenesia.

La crescita reale non è espansione fine a sé stessa. È tenuta costante del sistema.

Leadership: delegare non è fidarsi, è strutturare meglio le responsabilità

Marchionne ne era convinto: la delega non è solo un atto di fiducia personale. È una scelta di architettura del sistema aziendale.

Delegare significa:

  • chiarire chi decide cosa;
  • stabilire confini;
  • accettare che le decisioni non saranno identiche alle proprie.

E significa anche:

  • eliminare ciò che non impatta sulle priorità;
  • definire con chiarezza le responsabilità;
  • tollerare l’errore come situazione di apprendimento.

L’imprenditore che non decide di fare questo passaggio resta il collo di bottiglia.

Persone: cosa cambia quando l’azienda sale di livello

Quando una PMI passa al livello successivo, le persone non lavorano di meno. Lavorano in modo diverso e con più responsabilità reali.

Significa che

  1. Smettono di aspettare che qualcuno dica loro cosa fare

In un modello centralizzato ogni dubbio torna verso l’alto. Ogni decisione “importante” richiede conferma.

In un modello di livello successivo: le persone anticipano problemi, formulano soluzioni, prendono decisioni entro limiti chiari.

Ecco cosa cambia nel lavoro: Non è più “eseguo con precisione”. È “decido con responsabilità”.

  1. Gli errori diventano informazioni, non fallimenti

Nelle PMI a direzione centralizzata l’errore si nasconde. In quelle che crescono, l’errore emerge.

Non perché sia incoraggiato. Ma perché il sistema richiede feedback, correzione rapida, apprendimento continuo.

Gli errori si trasformano in dati utili.

  1. Il ruolo di ognuno è più rilevante e questo produce senso

Salire di livello significa capire perché la tua decisione conta; sapere quale valore produce; riconoscere che la tua scelta ha conseguenze reali.

Questo trasforma il lavoro: da “compito da eseguire” a “responsabilità da assumere”

  1. Collaborazione vera, non contesa di compiti

Quando l’azienda sale di livello la collaborazione fra diverse funzioni e persone diventa una condizione di sopravvivenza.

Si comprende che nessuno ottiene risultati da solo. Tutti possono contribuire bene se sanno come farlo.

“Bucce di banana che ancora bloccano i capi azienda:

  1. “Se delego, perdo il controllo”→ Il controllo vero nasce da confini chiari.
  2. “Le persone non sono pronte”→ Non lo saranno finché non le chiami a prendere decisioni.
  3. “Dobbiamo essere più veloci”→ Senza responsabilità ad ogni livello della piramide, la velocità è solo rumore.
  4. “Meglio non sbagliare”→ Non imparare mai è peggio.
  5. “Abbiamo sempre fatto così”→ È la frase che chiude ogni salto di livello.

3 scelte pratiche:

  1. Definisci cosa non deve più passare da te.Se tutto resta nelle tue mani, nulla cresce.
  2. Dai alle persone margini chiari di decisione.Non compiti, ma spazio di responsabilità.
  3. Accetta che non tutti saliranno di livello insieme all’azienda. La crescita seleziona. Sempre.

Rifletti su questo concetto: Le Persone non sono “i pilastri” del Sistema. Non sono “al centro” del Sistema. Le Persone sono il Sistema.

La frase di oggi

Il miglior modo di predire il futuro è crearlo”, Peter Drucker.

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