La tua PMI è “smart” anche verso i collaboratori? Le quattro carte vincenti per fare la differenza

 La tua PMI è “smart” anche verso i collaboratori? Le quattro carte vincenti per fare la differenza

Ebbene sì, diamo già per scontato che avere un piano sanitario – almeno “base” – sia il primo indicatore che classifica se una PMI è “Smart” oppure “NON Smart”. Ma non lo diciamo solo noi. Lo conferma il Welfare Index di Generali, edizione 2022, che, forte dei dati raccolti da oltre 6500 aziende, ci dice che le PMI che considerano il Welfare essenziale per il loro sviluppo stanno crescendo in modo costante. È ormai un dato consolidato quello che collega la produttività e il fatturato con programmi di Welfare Aziendale ben costruiti e sostenibili economicamente. (*)

Sempre dal Welfare Index 2022, sulla base dell’analisi dei 6500 bilanci aziendali delle aziende che hanno aderito alla Survey (triennio 2019-2020-2021) vediamo che le imprese con un welfare più sviluppato ottengono performance di produttività decisamente superiori alla media, crescono molto più velocemente nei risultati economici e nell’occupazione.

Il 68% delle piccole e medie imprese italiane ha superato il “livello base” di welfare aziendale. E raddoppiano le PMI con un livello più alto, passando dal 10,3% del 2016 al 24,7% del 2022 e le “microimprese” che puntano sul welfare che passano dal 7,7% del 2017 al 15,1% del 2022.

Uno “Smart Employer”: che cosa dovrà richiedere ai propri advisor in ambito assicurativo per affrontare il 2023 con una squadra di persone motivate, performanti, orgogliose di lavorare per la loro azienda? Una azienda più “tranquilla”, che può fare piani di medio lungo termine, sapendo che il suo know-how sarà più stabile e meno a rischio di “uscite/dimissioni” e che potrà essere una destinazione “ambita” per persone giovani e preparate.

COSA DICONO LE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE

I fondamentali per strutturare dei budget aziendali sostenibili ce li fornisce un Sondaggio global effettuato da Mercer Marsh Benefit che ha interpellato più di 220 compagnie assicurative operanti in 56 paesi.  (**)

I COSTI SANITARI SONO DESTINATI A CRESCERE NEL 2023

Ma questo non deve scoraggiare, perché ci troviamo di fronte ad un mercato più consapevole che sa che in questo ambito un programma di Protezione e Salute ben profilato comporta vantaggi superiori agli impegni da sostenere. Il 68% delle compagnie assicurative si aspetta che le aziende diano la priorità ad un miglioramento complessivo dell’offerta ai loro dipendenti.

Il COVID il virus con le sue varianti e la sua diffusione resta un fattore che condiziona i Sistemi Sanitari e che comporta effetti sistemici importanti. Soprattutto dopo la fine dei grandi lockdown vediamo l’effetto combinato di maggiore utilizzo delle prestazioni e aumento di diagnosi tardive di malattie scoperte in fase avanzata, il cancro in primo luogo (a causa dell’interruzione di diagnosi e visite mediche degli ultimi anni e del differimento di cure e terapie).

L’INFLAZIONE si presenta come fattore da cui non si può prescindere nei criteri di pianificazione per il 2023. E non va dimenticato che l’impennata dei tassi colpisce soprattutto i lavoratori a bassa retribuzione.   Sul punto sul Giornale delle PMI abbiamo già espresso le nostre considerazioni: I datori di lavoro smart dovrebbero pianificare i programmi 2023 anche considerando questa variabile in una logica di “inversione della piramide” per estendere i programmi sanitari ad una popolazione più ampia e non solo alle fasce top dell’organizzazione (l’imprenditore e pochi dirigenti).

Il welfare aziendale è uno strumento decisivo attraverso il quale investire maggiori risorse in settori chiave nei progetti che sono inclusi nel PNRR: sanità, formazione, inclusione sociale.

Dal Welfare Index vediamo che le aree di welfare aziendale dove le imprese risultano più impegnate sono: Sicurezza e condizioni lavorative (74% delle PMI con livello alto e molto alto), Welfare di comunità (66,5%), Diritti, diversità e inclusione (47,8%) e infine Formazione e sviluppo del capitale umano (40,6%).

INNOVAZIONE, ADERENZA AI DESIDERI DEI DIPENDENTI, INCLUSIVITA’, SOSTENIBILITA’ SANITARIA: 4 CARTE VINCENTI. Attenzione quindi a scegliere, per un Piano Sanitario Smart, partner che garantiscano soluzioni Digitali e altamente informatizzate (Digital Health), con policy che prevedano programmi Diversity & Inclusion all’altezza dei tempi e della sensibilità sociale emergente e che tengano in considerazione i nuovi stili di vita nel modo di accesso e fruizione delle cure.

BENESSERE PSICOLOGICO.  Un imprenditore non può scegliere un assicuratore o un partner che non offra soluzioni che prevedano prestazioni per il Benessere Psicologico. Sono sempre meno gli assicuratori che non forniscono piani con servizi di “mental health” / benessere psicologico (circa il 16% del campione del sondaggio Mercer Marsh Benefits).

Nel 2021, le condizioni di disagio psicologico sono state una delle prime cinque cause di costi dei sinistri in Europa. Il Benessere, lo “stare bene” in azienda e nel privato è già stato identificato come uno dei primi cinque problemi in qualsiasi Paese. Tuttavia, nonostante i progressi fatti, molti piani continuano a escludere l’assistenza sanitaria relativa alla “mental health” o fornire solo una copertura minima. In questo ambito il divario fra PMI e Grandi Aziende è ancora molto elevato, anche se la sensibilità fra gli imprenditori medio piccoli, su questo punto, è in crescita. Più che focalizzarsi sui meri rimborsi delle prestazioni, i piani aziendali dovrebbero avere un orizzonte di ampio respiro, con un focus su percorsi finalizzati al Benessere che non è un fatto “puntuale” ma un vero e proprio flusso che si sviluppa in un “continuum temporale” nell’intero ciclo di vita delle persone.

Il 2023 si presenta caratterizzato da una notevole incertezza su ciò che riserva il futuro. In Asia, per esempio, un assicuratore su cinque sta adeguando i premi del proprio piano sanitario in base allo stato di vaccinazione COVID-19 di un individuo. Circa la metà degli assicuratori a livello globale non ha adeguato automaticamente franchigie e partecipazioni ai costi in linea con l’inflazione e non ha intenzione di farlo al momento.

AFFIDARSI AGLI ESPERTI DI WELFARE

La nostra raccomandazione agli imprenditori è di non improvvisare, ascoltare gli esperti nella progettazione di soluzioni welfare che garantiscano programmi efficaci, in linea con l’inflazione, di impatto sui dipendenti e nello stesso tempo utili alla crescita aziendale.

Lo staff “Sviluppo Associativo” di ASSIDIM fornisce alle aziende un supporto gratuito e qualificato per identificare le soluzioni più adeguate, personalizzate e sostenibili nella progettazione di Piani Sanitari e di Protezione. Contatta sviluppoassociativo@assidim.it

Per chi desidera approfondire

(*) Welfare Index PMI – Il welfare aziendale fa crescere l’impresa

(**) https://www.mercer.com/content/dam/mercer/attachments/private/mmb-htr/gl-2023-mmb-health-trends-global-report.pdf

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