L’Accordo CETA (UE – Canada) è quasi giunto al traguardo. Nuove prospettive per le nostre imprese

 L’Accordo CETA (UE – Canada) è quasi giunto al traguardo. Nuove prospettive per le nostre imprese

Manca ormai poco affinché entri in vigore il CETA – Comprehensive Economic and Trade Agreement. La Commissione Europea ha inizialmente chiesto al Consiglio di ratificare l’Accordo con il Canada, poi la situazione si è ingarbugliata. Inizialmente, infatti, la Commissione UE aveva concepito il CETA come un EU-only Agreement da votare, quindi, solo al Consiglio Europeo. Molti Stati però hanno storto il naso e quindi si è trovata una strada mediana considerandolo un EU mixed Agreement, cioè: voto del Consiglio più voto dei Parlamenti dei singoli Stati. Sembra che, quando il Consiglio lo voterà, senza attendere il pronunciamento dei singoli Stati, l’Accordo – che prevede facilitazioni per l’import-export e gli investimenti che coinvolgeranno entità economiche delle due aree – entrerà in vigore in modo provvisorio.

Ma, in breve sintesi, cosa prevede il CETA?

Eliminazione dei dazi doganali nell’arco di 3, 5, 7 anni a seconda dei prodotti
Tale misura sarà adottata per gran parte dei prodotti. Da sottolineare come risultati importante l’eliminazione dei dazi e restrizioni anche per i prodotti energetici e materie prime di cui il Canada è forte produttore.

Stanziamento di quote per i formaggi
Il Canada consentirà l’entrata di 17.700 Ton di prodotti provenienti dall’UE di cui: 16.000 quali prodotti di alta qualità e 1.700 di prodotti industriali.

Stanziamento di quote per le carni fresche
Carne di manzo: l’UE consentirà l’entrata dal Canada di 45.838 Ton (corrisponde a circa lo 0,6% del consumo in UE)
Carne di maiale: l’UE consentirà l’entrata dal Canada di 45.838 Ton (corrisponde a circa lo 0,4% del consumo in UE)

Tutti i prodotti che potranno beneficiare del CETA dovranno avere un certificato d’origine per evitare l’introduzione di beni provenienti da Paesi terzi. In alcuni casi specifici, es. automotive, si prevede che le parti prodotte in USA potranno beneficiare dell’Accordo CETA e quindi essere riconosciute come produzioni originate in Canada o in UE.

Infine si sottolinea l’importanza del mantenimento della Indicazione Geografica per circa 130 prodotti alimentari UE che verranno esportati in Canada (es. Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, Gorgonzola, Asiago, Fontina). Questo è sicuramente un elemento importante per molte PMI italiane operanti nel settore della trasformazione alimentare.

Massimo Metilli

Amministratore Delegato di Agenzia per la Russia s.r.l., società consortile di natura privata che accompagna le aziende italiane sul mercato russo e viceversa. Formatore e outsourcing manager per i mercati esteri.

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