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L’analisi del mercato

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[dropcap]A[/dropcap]bbiamo visto nei post precedenti cosa serve per esportare in un dato paese/mercato.

A monte di tutto ciò però deve esservi un’analisi/ricerca del mercato stesso che consiste nell’attività, concentrata nel tempo, di raccolta, analisi e presentazione dei dati e/o indicatori rilevanti per una specifica situazione paese/mercato. In base a ciò si potrà creare una bussola utile nel processo decisionale e gestionale dell’impresa.

Per iniziare ad analizzare il mercato dobbiamo considerare 2 ambienti, il MACRO e MICRO ambiente che si declinano come segue:

tabella

Fonti di informazioni per effettuare le nostre ricerche sono:

a. Motori di ricerca
b. Banche dati
c. Siti dei concorrenti
d. Brochure dei concorrenti
e. Prodotti dei concorrenti
f. Riviste del settore
g. Rapporti annuali
h. Studi di settore
i. Conferenze del settore
j. Associazioni del settore
k. Fiere
l. Clienti
m. Fornitori
n. Distributori

Strumenti utili di analisi di mercato sono:

a. Mistery shopping
b. Focus group
c. Blind test
d. Interviste

Una volta che si ha in mano la situazione del Macro Ambiente e del Micro Ambiente si può ipotizzare un MARKETING MIX adeguato che si dovrà concretizzare in scelte concrete riguardanti

PRODOTTO
DISTRIBUZIONE
PREZZO
VENDITA
PUNTO VENDITA
PUBBLICITÀ/PROMOZIONE

Nel prossimo articolo argomenteremo brevemente ciascuna voce che compone il MARKETING MIX sopra citato.

Se c’è qualche argomento particolare di tuo interesse scrivilo a info@exportup.it.

Giordano Mieni
Export Up
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Giordano Mieni

1 Comment

  • Cesare Giuliani

    Concordo con questo articolo, ma raccomanderei di trattare la fattibilità delle attività elencate per rendere la discussione applicata alla realtà. Mi limito ad elencare alcuni elementi di discussione:
    – i costi associati all’acquisizione delle informazioni (lobbying, indagini di mercato, fiere, ecc.);
    – stato finanziario corrente dell’impresa;
    – approccio concettuale: non tutte le imprese ritengono di dover attuare siffatte attività, perché ritengono che la rete abbia ormai raggiunto un livello di interscambio e disponibilità di informazioni più che sufficiente alla bisogna. Inutile dire di che tipo di imprese sto parlando.

    14 luglio 2014 at 9:21

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