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Lazio, contributi per progetti di conciliazione vita-lavoro

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[dropcap]L[/dropcap]a Regione Lazio, in attuazione dell’“Intesa 2012” sottoscritta in Conferenza Unificata Stato, Regioni, Province autonome ed Autonomie locali, ha pubblicato l’avviso pubblico “Intesa Conciliazione tempi di vita e di lavoro per il 2012” finalizzato a incentivare progetti di imprenditoria femminile nell’ambito conciliazione vita-lavoro per persone con maggiori difficoltà di inserimento o reinserimento lavorativo.

In particolare l’intervento prevede il sostegno ad iniziative di autoimpiego come soluzione concreta e alternativa di occupazione per le donne, anche immigrate, che risultano più lontane dal mercato del lavoro. Sono agevolabili sia Progetti di avvio d’impresa sia Progetti di consolidamento d’impresa. Ai primi sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili entro il limite massimo di € 15.000; ai secondi, un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili entro il limite massimo di € 5.000.

Sono beneficiari dell’intervento le micro imprese femminili, da costituire o già costituite da non più di 36 mesi al momento della presentazione della domanda, con sede legale o almeno una sede operativa, quale sede di realizzazione del progetto, nella regione Lazio, appartenenti ad una delle seguenti tipologie:

  • impresa individuale, in cui il titolare sia una donna, ovvero società di capitali in cui le donne detengano quote di partecipazione pari almeno al 51% e rappresentino almeno il 51% del totale dei componenti dell’organo di amministrazione;
  • società cooperative, ovvero società di persone in cui il numero di donne socie sia in misura non inferiore al 60% della compagine sociale, indipendentemente dalle quote di capitale detenute.

Inoltre le microimprese devono essere costituite da donne che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • disoccupate o inoccupate regolarmente iscritte ai Centri per l’Impiego ai sensi della normativa vigente;
  • lavoratrici beneficiarie di ammortizzatori sociali nel caso in cui l’attività lavorativa autonoma sia compatibile, secondo la normativa/disciplina vigente, con la percezione del trattamento di sostegno al reddito;
  • immigrate provenienti da paesi terzi regolarmente soggiornanti nel territorio italiano, regolarmente iscritte ai Centri per l’Impiego ai sensi della normativa vigente.

Scadenza avviso: 6 novembre 2015 ore 12.00
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Redazione

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