Le 3 social news in 6 minuti: Linkedin, Facebook e FB Messenger

 Le 3 social news in 6 minuti: Linkedin, Facebook e FB Messenger

 

Ecco le 3 social news di settimana, raccolte in 6 minuti di lettura.

La prima è su Linkedin. Che, se ha fatto parlare di sé in questi mesi, lo ha fatto in specie per le sue pericolose oscillazioni in borsa. Urgono novità. Che in effetti arrivano. Proprio a ridosso della trimestrale.

Linkedin ha quasi mezzo miliardo di utenti: 400 milioni. È il recruiting tool per antonomasia, con una penetrazione praticamente totale sia dalla parte di chi cerca lavoro, che dalla parte di chi lo offre. E, a differenza degli altri social di successo, è con i servizi per il recruiting – e non vendendo spazi pubblicitari – che Linkedin raccoglie la maggior parte dei suoi profitti.

E proprio per questi ultimi users, cioè chi ricerca candidati, Linkedin ha rinnovato la sua Recruiting platform. Molte nuove features che, in breve, ne rendono l’usabilità più fluida. Ma è con la nuova search feature e con la funzione similar-candidates che l’aggiornamento marca la differenza. In un servizio che viene venduto mediamente a 8k$ a headhunters ed imprese.

Ad F8, la conferenza degli sviluppatori, Facebook ha parlato dei prossimi 10 anni, di video, di una famiglia di prodotti nativi (e non) sempre più allargata e di realtà aumentata. Ma continuano anche le update che toccano più da vicino la nostra quotidianeità.

Gli aggiornamenti dell’algoritmo sono infatti frequenti. E vanno sempre di più in una direzione ‘alla Google’. A Menlo Park stanno infatti cercando sempre più di far prevalare quel principio di ‘rilevanza’ per lo user che è il principio guida di tutte le attività ‘search’ di Alphabet.

E questa settimana è arrivato un nuovo aggiornamento. Facebook cercherà infatti di privilegiare sempre più i contenuti che vengono effettivamente ‘letti’ dagli utenti. Per farlo, verranno privilegiati quei link che avranno un tempo di permanenza / lettura più elevato. Questo modificherà in maniera rilevante i nostri newsfeed, impattando sui contenuti largamente testuali. Giornali, magazines e bloggers dovranno muoversi di conseguenza.

L’ultima news riguarda Facebook Messenger. L’app, che come tutti ricordano è stato uno spin-off violento di FB, ha bisogno di nuove feature costanti per differenziarsi da Whatsapp (l’acquisizione più importante – ed ingombrante – tra quelle fatte da Mark Zuckerberg ad oggi).

E in questa fase Messenger vuole soprattutto modificare il nostro modo di telefonare. In settimana, infatti, sono state lanciate le group-calls. Se si vuole fare una call ‘voce’, con la possibilità di far partecipare tutti gli amici che vogliamo, basta aggiungerli tutti alla maniera di una chat. Mega-calls di famiglia in arrivo, quindi.

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